Coronavirus, gli infermieri reggiani donano cinquemila euro al Santa Maria Nuova
Non solo l'impegno nei reparti, anche la solidarietà. Malvoni, presidente dell'ordine: "Serviranno per acquistare tecnologie e dispositivi per fronteggiare l'emergenza"
REGGIO EMILIA. Non solo in prima linea, all'interno degli ospedali, per contrastare con il proprio lavoro la diffusione del Coronavirus, prestando servizio fra le corsie e nei reparti. Ma anche in prima linea sul fronte della solidarietà. E' l'impegno dimostrato dagli infermieri reggiani, che hanno deciso di devolvere cinquemila euro al Santa Maria Nuova per l'acquisto di tecnologie e dispositivi medici necessari per incrementare i posti letto di Rianimazione e per l’assistenza ai pazienti critici.
“In veste di presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Reggio Emilia - afferma Orienna Malvoni - ringrazio nuovamente di cuore tutti i colleghi per la volontà, il coraggio e la sensibilità dimostrate ogni giorno, ma che in questa fase delicata per il Paese appaiono ancor più evidenti e mi rendono davvero orgogliosa di voi. In queste settimane stiamo ricevendo numerose e calorose attestazioni di vicinanza e solidarietà da parte dei cittadini, che elogiano e riconoscono il valore della nostra professione come insostituibile per il Servizio sanitario nazionale, così duramente messo alla prova”.
Per Malvoni, “questi gesti meravigliosi, del tutto spontanei, ci fanno comprendere come la popolazione supporti la famiglia professionale degli infermieri nel momento del bisogno e ci sprona ad andare avanti con rinnovata motivazione. Ma vogliamo fare di più! Non solo sostenere a parole, ma anche contribuire concretamente con un piccolo gesto di solidarietà. E’ per questo motivo che, il Consiglio direttivo del nostro Ordine, ha deciso di devolvere al nostro Ospedale cittadino 5.000 euro per l’acquisto di tecnologia, strumentazione e dispositivi medici necessari ad incrementare i posti letto di Rianimazione e per l’assistenza ai pazienti critici”.
Mai come in questi giorni di emergenza sanitaria, in cui tutti siamo chiamati a contribuire responsabilmente a fermare la corsa di questa epidemia, si è resa infatti evidente l’elevata professionalità, la passione, la motivazione, la perseveranza e la dedizione al lavoro degli infermieri reggiani, in tutti i contesti di cura.
Un lavoro che, oltre all'assistenza, passa anche attraverso un'operazione di sensibilizzazione delll'utenza, informando capillarmente l’utenza ed i visitatori che accedono negli ospedali della provincia di Reggio Emilia, per scongiurare la possibilità di contagio nei reparti, segnalando di volta in volta alle Direzioni eventuali criticità.
"Da un punto di vista etico e deontologico - fanno sapere dall'ordine - noi infermieri crediamo fermamente che questo sia il tempo per promuovere la vera solidarietà di comunità, nella condivisione reciproca di beni e risorse, anche individuali".
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