«La città abbraccia i parenti delle vittime»
Cordoglio del sindaco di Reggio nel video messaggio online E sul weekend ricorda: «L’obiettivo è avere i parchi vuoti»
reggio emilia
È, forse, uno dei video messaggi alla città più difficili. Lo è per l’aumentare dei contagiati e, soprattutto, per il fortissimo incremento delle vittime da Coronavirus. Tanto che è lo stesso Luca Vecchi ad ammettere: «Vi confesso che ogni giorno devo trovare la forza per fare questa diretta, dopo aver preso atto della gravità dei dati».
In quanto sindaco di Reggio Emilia, le prime parole di Vecchi sono andate alle vittime e alle loro famiglie: «Diciotto i nuovi decessi legati al virus, di cui nove sono però avvenuti nei giorni precedenti ma inseriti in statistica solo ora. Credo tuttavia che non si debba girare attorno ai numeri, stiamo parlando di persone e ormai sono quasi 60 quelle decedute in provincia dall’inizio di questa emergenza. Non dobbiamo perdere di vista il fatto che dietro questi dati ci sono delle famiglie che stanno soffrendo e a loro va il nostro abbraccio e un impegno che tutto il Paese dovrà darsi per tenere vivo il ricordo di chi non ce l’ha fatta, indipendentemente dalla sua età».
Vecchi ha fatto il punto sul contagio nel capoluogo, spiegando che in città attualmente ci sono «177 casi, di cui più di cento in isolamento nel proprio domicilio e in buone condizioni di salute e 72 in ospedale». Cinque invece i ricoverati di Reggio Emilia in terapia intensiva e dieci in totale i decessi di persone residenti in città. Città che, ha ribadito il sindaco, «ha una maggiore tenuta rispetto ad altri territori della provincia. Voglio sottolineare ancora la fortissima capacità di reazione e organizzazione del nostro sistema sanitario».
Tanto che, ha annunciato in anteprima il sindaco, «probabilmente nelle prossime settimane sarà possibile pensare di far salire a 70 (ora sono circa 50, ndr) i posti letto nelle terapie intensive».
Vecchi è poi tornato sui controlli delle forze di polizia per far rispettare il decreto anti contagio, controlli che «saranno intensi e non mancheranno di sanzionare là dove necessario. Sui parchi c’è stato un effetto positivo dopo l’ultima ordinanza, un ulteriore svuotamento nella stragrande maggioranza dei casi». Anche per quanto riguarda gli irresponsabili, che non mancano mai, Vecchi ha però voluto ribadire con orgoglio l’impegno della maggioranza dei reggiani: «Siamo 175mila persone in città e più di mezzo milione in provincia. Sono andate in scena limitazioni della libertà personale senza precedenti, messe in campo con democrazia, e cioè contando sulla responsabilità di ognuno, e i reggiani hanno fatto uno sforzo enorme e sono orgoglioso di loro. Ma basta un 2% di popolazione che trasgredisce per avere alcune migliaia di persone in giro. Ora andiamo incontro all’ennesimo weekend dove dobbiamo darci l’obiettivo di avere i parchi vuoti, è ciò che ci serve per affrontare questi giorni di picco». —
l. g.
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