«La verità storica coincide con quella processuale»
L’INTERVENTO
ITALO ROVALI*
Oggi, 20 marzo 2020, è il 76esimo anniversario della strage di Cervarolo.
Per noi famigliari delle vittime è un momento di ricordo, di quei 24 uomini innocenti, tra i quali un sedicenne, due infermi,un malato di mente e il parroco, trucidati nell’aia del paese.
È ancora il il momento del ricordo, delle sofferenze che i famigliari delle 24 famiglie hanno patito nel dopoguerra. Povertà, miseria, tribolazioni e tanta fame.
Ancora oggi Cervarolo sta pagando le conseguenze di quell’eccidio.
Ciò che ci conforta e ci sostiene è che sulla strage di Cervarolo, dopo tanti anni, si è raggiunta la verità storica, che coincide esattamente con la verità processuale, in una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, passata in giudicato.
Sappiamo, e questo non è successo in altre stragi, che fu il sergente Stark, della terza compagnia Hermann Goorhing, a ordinare di far fuoco.
Sappiamo che fu la Guardia Nazionale Repubblicana, formata da camicie nere fasciste, a portare attraverso mulattiere, i tedeschi a Cervarolo.
Sappiamo che furono due fascisti, mercenari, Magnani Mauro, e Paini Attilio, ad indicare chi uccidere per primi.
Ora qui a Cervarolo non si potrà più falsificare la storia. —
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