Marco Lupoli è morto a 54 anni, la compagna è in quarantena
Guastalla, Lavorava come rappresentante di un’azienda bresciana che fa incisioni funerarie. Da alcuni giorni aveva
sintomi influenzali poi il decesso
GUASTALLA. Due paesi in lutto per la prematura scomparsa di Marco Lupoli, 54 anni, agente di commercio, ucciso dal Coronavirus. L’uomo era originario di Suzzara (Mantova) dove, in strada Opi, vivono ancora i suoi genitori ultraottantenni che non hanno neppure potuto dare l’estremo saluto al proprio figlio. I funerali si sono svolti ieri mattina, secondo le attuali procedure, sancite dall’emergenza sanitaria, in forma privata, senza messa, con un breve momento di raccoglimento al quale i familiari non hanno potuto prendere parte perché in quarantena e l’arrivo del feretro delle onoranze funebri Bernardelli di Luzzara al cimitero di via Capuccini a Guastalla per la sepoltura.
Marco Lupoli era un rappresentante di un’azienda bresciana di incisioni per l’arte funeraria. Probabilmente è stato contagiato in uno dei suoi viaggi di lavoro tra Brescia e Bergamo una delle zone più colpite dal Coronavirus. Prima di essere ricoverato in ospedale il 54enne aveva manifestato qualche sintomo influenzale, ma ha continuato a lavorare senza particolari difficoltà respiratorie. L’ultima volta che la compagna Valeria Perelli, nota commerciante guastallese, ha visto Marco è stato proprio quando è entrato in ospedale. I medici l’hanno sempre tenuta informata sulle sue condizioni e lei, non potendolo andare a trovare ha chiesto al personale di non far mancare a Marco un gesto, una carezza, una parola, da parte sua dei figli e dei genitori. La famiglia ha chiesto, in memoria del proprio congiunto, di devolvere eventuali offerte all’ospedale di Guastalla. Marco Lupoli oltre a Valeria, sua compagna di vita da trent’anni, lascia nel dolore i figli Matteo e Serena e i genitori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
