Nove dei nuovi decessi sono avvenuti alcuni giorni prima
reggio emilia
Non cambia la sostanza, né il dolore dei familiari e degli amici: 56 vittime restano 56 vittime, a prescindere dall’ora in cui sono decedute. Ma sulle statistiche che riguardano le persone decedute a Reggio Emilia a causa del Coronavirus c’è stata, nei giorni scorsi, non poca confusione.
In sintesi si è trattato di una serie di ritardi nell’avere i risultati dei tamponi, che poi sono arrivati ieri tutti assieme causando quel picco di 18 nuovi decessi in un solo giorno. A chiarire il contesto, con malcelata irritazione (e sbagliando a sua volta il totale dei morti) verso chi ha la responsabilità dei tamponi in provincia, è stato il commissario ad acta per l’emergenza, Sergio Venturi: «Ci sono due province, Parma e Reggio, che hanno comunicato solo oggi il risultato dei tamponi eseguiti su pazienti deceduti due o tre giorni fa. Se non fosse per questi due ritardi, a livello regionale staremmo ragionando su un incremento di decessi in linea con quelli dei giorni precedenti, e non così alto. Abbiamo raccomandato ai laboratori competenti, e in particolare a quello di Parma che ha un arretrato significativo, di garantire l’espletamento diagnostico giorno per giorno».
Per avere statistiche più aderenti alla realtà, ha però spiegato Sergio Venturi, i suoi dati si baseranno sempre più sui movimenti di ambulanze e 118 per pazienti con sintomi respiratori. —
l. g.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google