Chiude “La tana delle rane” l’oste Bertazzoni saluta i clienti
Dopo 16 anni uno dei locali punto di riferimento della Bassa abbassa la serranda «I motivi sono tanti. Appena si potrà faremo una festa e dovete venire tutti»
NOVELLARA
«La Tana delle rane chiude, per sempre». Con questo post su Facebook, Andrea Bertazzoni, 46 anni, oste dello storico pub novellarese in via D’Azeglio, ha dato l’annuncio che ha preso alla sprovvista centinaia di amici e clienti.
«I motivi della chiusura – rivela Bertazzoni – sono tanti e non sto qui a fare un sermone. Purtroppo non riusciamo a fare una festa di chiusura, per le disposizioni contro il coronavirus, ma appena si potrà, sceglieremo un posto e sarete tutti obbligati a venire», ha scritto alla clientela.
birra e gastronomia
Con la chiusura della “Tana delle rane” si perde un presidio nella Bassa dove si faceva cultura birraria, brassicola e gastronomica. Bertazzoni, che ama definirsi “oste”, aveva aperto il locale 16 anni fa, pioniere di un modo innovativo di fare ristorazione con menù a chilometro zero elaborato con grande creatività e tecnica.
«non si butta via nieNte»
«Sono un convinto sostenitore – aveva detto Bertazzoni in un’intervista – che di una bestia non si butta via mai niente. Sarebbe assurdo vivere di solo filetto. Trippa, nervetti, diaframma, coda, lingua, fegato. Mi piace proporre anche questi sapori di antica tradizione, lavorando molto sulle marinature».
In un panorama, quello italiano, dominato dal vino, il marchio di fabbrica della “Tana delle rane” sono sempre state le birre di qualità superiore, provenienti dai migliori birrifici artigianali del mondo, rigorosamente a rotazione, alternando costantemente un gran numero di stili, di volta in volta abbinati alle creazioni culinarie.
Un approccio che ha fatto scuola e che ha insegnato a tanti cosa voglia dire non accontentarsi della classica “bionda” commerciale. Bertazzoni si è anche cimentato con la produzione di birre, mettendo a punto ricette poi cotte presso il birrificio Oldo di Cadelbosco di Sopra, e vanta alcune collaborazioni con il birrificio Dada di Correggio.
gli amici
Davvero tanti i commenti di amici e clienti che, pur rispettando le scelte del gestore e ringraziandolo per i tanti momenti passati assieme, esprimono grande dispiacere per la chiusura del locale. Per alcuni viene a mancare un punto di riferimento, per altri termina un pezzo di storia.
A tutti mancheranno gli arredi, le poltrone, il legno di tavoli e sedie, le splendide vetrate multicolori, la passione e la competenza dell’ “oste” che ringrazia tutti perché «mi avete invitato ad uscire tutte le sere, in questi anni mi sono divertito un casino e ho stretto amicizie importanti. Un grazie ancora più grande va a tutte le persone che in questi anni hanno lavorato e collaborato con me», conclude l’oste Bertazzoni nel suo messaggio di arrivederci ai clienti. —
Alessandro Cagossi
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