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L’appello di Anna Ganapini «Le nostre attività sono a rischio Servono maggiori controlli»

am.p.

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REGGIO EMILIA.

«Sempre più numerosi e gravi i furti di arnie. Chiediamo più controlli delle forze dell’ordine nelle zone rurali e il supporto dei cittadini: le segnalazioni di movimenti sospetti sono preziose per cercare di stroncare un fenomeno che sta fortemente penalizzando le attività sul nostro territorio». È l’appello di Anna Ganapini, imprenditrice Cia.

«Nonostante l’epidemia, proseguiamo il nostro fondamentale lavoro spostandoci in singole unità e nella massima sicurezza. Sono stati numerosi i furti messi a segno nei primi mesi dell’anno e tanti apicoltori sono in ginocchio. Il modus operandi dei malviventi è sempre lo stesso: entrano in azione di notte (poiché gli alveari si spostano quando le api non volano), normalmente in zone scarsamente abitate se non isolate o in aperta campagna, sul posto non lasciano tracce».

Il danno è anche indiretto, ma pesantissimo, perché la presenza delle api garantisce un ecosistema in equilibrio e l’impollinazione di tante specie vegetali importanti.

«Il danno per l’apicoltore derubato è ingente – prosegue Ganapini – poiché vengono sottratti i cosiddetti nuclei, sciami destinati alla vendita, e le famiglie destinate alla produzione di miele, che si aggiungono al valore della produzione stessa che verrà a mancare».

Ganapini ricorda infine che in molti casi le arnie «sono riconoscibili perché marcate a fuoco con acronimo del proprietario e ogni postazione è registrata all’anagrafe apistica nazionale con relativo codice e numero di alveari presenti. Tuttavia questo non scoraggia i malviventi». —

am.p.

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