Un focolaio a Cutro La governatrice Santelli chiude l’area comunale
CUTRO (CROTONE)
Un provvedimento che era nell’aria da giorni, visto che già dalla settimana scorsa ben 290 persone erano state poste in quarantena a Cutro e si tratta di gente tornata da luoghi del Nord (fra cui Reggio Emilia, dove la comunità cutrese è piuttosto radicata).
E ora Cutro è il primo comune della provincia di Crotone su cui la governatrice della Calabria, Jole Santelli, è intervenuta – ieri – ordinandone la totale chiusura, nell’ambito delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus.
L’analisi epidemiologica dei contagi finora riscontrati nel Crotonese ha rivelato che proprio a Cutro, dove si registra il più alto numero di persone rientrate dal nord Italia che si sono autodenunciate, si troverebbe un focolaio del virus.
L’ordinanza emessa dalla presidente della Regione è valida sino al 31 marzo e prevede il divieto di allontanamento dal territorio cutrese da parte di tutti gli individui ivi presenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
È fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
In terra calabrese un provvedimento simile da parte del governatore ha interessato – in precedenza – i comuni di Montebello Jonico (Reggio Calabria) e San Lucido (Cosenza). —
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