Gazzetta di Reggio

Reggio

«Hai insegnato l’arte di ricostruire e di dare seconde possibilità»

FEDERICA SASSI

Le parole della nuora Federica Sassi che conobbe lo psicologo 15 anni fa  prima come tirocinante poi come moglie del figlio Gabriele 

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Il ricordo

FEDERICA SASSI

Ciao Carmine, la mia avventura con te iniziò 15 anni fa... prima come tirocinante e poi come nuora... Ricordo che ti incrociavo con Gabriele nei corridoi del padiglione Tanzi... Gabriele aveva sempre delle occhiaie che toccavano terra poveretto... lo facevi lavorare a più non posso, però un giorno mi disse “vieni a fare il tirocinio con Pascarella, vedrai quante cose imparerai”. Così iniziò tutto, noi 3, sempre noi 3... io, te e Gabriele. Ci hai insegnato l'arte della bellezza, dell’essere umani, cosa significa guardare la sofferenza di un bambino dritta negli occhi e ci hai insegnato l'arte di ricostruire, ricostruire legami, dare seconde possibilità, ma soprattutto che non è mai troppo tardi per nessuno... ma soprattutto ci hai insegnato a ridere... ma quanto abbiamo riso con te... le nostre cene, le nostre gite... se dovessi elencare tutto starei qui giorni interi. E ora mi chiedo con chi parlerò ogni sera del mio lavoro, mi hai fatto diventare una gran psicologa davvero e ti ringrazio. Anni fa lessi questo pezzo di canzone di Nicolò Fabi per una mia grande amica e ora voglio scriverla per te.

“Facciamo finta che io mi addormento / E quando mi sveglio è tutto passato / Facciamo finta che io mi nascondo / E tu mi vieni a cercare / E anche se non mi trovi tu non ti arrendi perché magari è soltanto / Che mi hai cercato / Nel posto sbagliato”.

Io ti cercherò ovunque nei miei ricordi, nei miei pensieri, negli occhi dei miei figli.. ma cercami anche tu... cercami...

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