Morto il volontario della Croce Bianca che lottava contro il Coronavirus
Sant'Ilario, Mirko Menozzi aveva 57 anni ed era l’anima dell' associazione di volontariato. Lascia la moglie e due figli
SANT’ILARIO D’ENZA. È morto nella trda serata di domenica 22 marzo, a 57 anni, Mirko Menozzi, storico volontario della Croce Bianca di Sant’Ilario, attivo nella protezione civile, grande cuore e disponibilità verso gli altri. Si era ammalato una settimana fa, di quella malattia che in pochi giorni è già costata la vita ad altri 76 reggiani, e da allora era ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, in condizioni gravi.
«Era il cuore di questa associazione – dice una volontaria in lacrime che con lui, per tante volte, si è trovata per strada a salvare la vita ad altre persone – Era il nostro trascinatore, ci dava la voglia e la forza di andare avanti in queste settimane, nonostante il momento tragico che sta attraversando il nostro Paese». Barbara Bigi, presidentessa della Croce Bianca, aggiunge poche parole: «Ora è il momento del lutto, dobbiamo rispettare il dolore dei familiari». La notizia della morte di Mirko Menozzi, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, si è diffusa immediatamente a Sant’Ilario, un paese precipitato nel lutto. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia e altrettanti quelli pubblicati sulla sua pagina Facebook dai tanti amici che ora lo piangono: «Mirko da lassù ora veglia sulla tua famiglia», scrive un’amica.
Era una delle colonne della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Sant’Ilario e faceva parte anche della Protezione civile, Mirko Menozzi, il volontario che si è spento ieri, vinto dal Coronavirus che gli era stato diagnosticato nei giorni scorsi. Nato il 4 settembre 1962, Menozzi aveva 57 anni e lavorava come operaio in una ditta di Montecchio. Alla famiglia, al lavoro e alla passione per i viaggi, univa da tanti anni l’impegno per il volontariato e, in particolare, per gli altri, con la divisa della Pubblica Assistenza che era praticamente “cucita” sulla sua pelle.
Abitava con la famiglia in via Piero Gobetti, nel quartiere del Parco Poletti di Sant’Ilario d’Enza. Sposato con Elisabetta Moretti, persona molto conosciuta in paese anche per il suo lavoro di cuoca alla scuola dell’infanzia comunale di Calerno, Mirko Menozzi era padre di due figli, Davide – che in questo periodo si trova in Australia, nei pressi di Sydney – e Davide, studente universitario di 27 anni. Da giorni, amici, colleghi di lavoro e gli altri volontari della Croce Bianca erano preoccupatissimi per le condizioni di salute di Mirko, che erano state definite fin da subito molto serie, anche per un suo problema cronico. Pare infatti che Mirko Menozzi fosse asmatico e il Covid-19, malattia virale che si sfoga in particolare sui polmoni, è risultato fatale per lo stimatissimo volontario del soccorso santilariese. Non solo collaborava con la Pubblica Assistenza Croce Bianca e la protezione civile, ma era anche volontario alla Festa dell’Unità. E la sua grande passione erano le motocicletta.
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