Nove morti e 198 altri casi nel Reggiano Stabili i ricoveri in terapia intensiva
Il commissario Sergio Venturi: «I nuovi ammalati sono meno gravi: ci aspettiamo che il dato migliori nei prossimi giorni»
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Nove morti e 198 nuovi contagiati nel Reggiano secondo i dati della Regione. I casi di positività al Coronavirus salgono a 1.174 nella nostra provincia, mentre i decessi sono arrivati a 76. Complessivamente, in terapia intensiva sono ricoverate 59 persone, 459 sono in ospedale in altri reparti e 652 in isolamento domiciliare.
Le vittime di cui è stata data notizia ieri abitavano a Reggio Emilia (4), Rio Saliceto, Montecchio, Poviglio, Bagnolo, Castelnovo Monti ed avevano 70 anni, 72, 74, 81, 84, 85, 86, 89 e 95 anni.
il quadro in regione
In Emilia-Romagna ieri si sono registrati 850 nuovi casi, che hanno portato il totale a 7.555. I campionati refertati salgono a 28.022, con 3.402 test in più sempre rispetto al giorno precedente.
In Regione sono 3.226 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (363 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 269, 4 in più rispetto a ieri. Crescono purtroppo i decessi, passati da 715 a 816: 101, quindi, quelli nuovi, di cui 36 donne e 65 uomini.
Nota di speranza
«È positivo il fatto che, con gli ulteriori 850 casi positivi, abbiamo “consumato” solo 4 posti letto in terapia intensiva in più – commenta il commissario Sergio Venturi –: significa che i casi sono meno gravi. Per i prossimi giorni ci aspettiamo dati più positivi. Anche oggi c’è l’immenso dolore per i decessi: i numeri rispecchiano l’evoluzione della malattia, fotografano la situazione passata e non il presente, esattamente come i tamponi».
Guarigioni in crescita
Le guarigioni raggiungono quota 349 (20 in più rispetto a ieri), 323 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 26 sono dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
I nuovi decessi riguardano 33 residenti nella provincia di Piacenza, 22 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna, 1 in quella di Ferrara, 3 in quella di Ravenna, 1 a Forlì, 7 in quella di Rimini. Una vittima era residente fuori regione.
Questi i casi di positività sul territorio: Piacenza 1.765 (72 in più), Parma 1.209 (195 in più), Reggio Emilia 1.174 (198 in più), Modena 1.010 (104 in più), Bologna 674, con 64 casi in più (di questi 496 a Bologna, +49, e 178 a Imola, + 15), Ferrara 150 (27 in più rispetto a ieri), Ravenna 309 (22 in più), Forlì-Cesena 329 (di cui 155 a Forlì, 29 in più rispetto, e 174 a Cesena, +31), Rimini 942 (116 in più).
Riorganizzazione ospedaliera
Intanto prosegue la riorganizzazione dei servizi sanitari causata dall’emergenza. L’Ausl ha deciso che da oggi alle 8 il punto nascita di Montecchio sarà temporaneamente chiuso, per rispondere a due esigenze: rendere più sicuro il percorso per le partorienti e riallocare specialisti anestesisti da impiegare nelle terapie intensive. «Come per i punti nascita di Scandiano e Guastalla si tratta di una riorganizzazione temporanea – si legge in una nota dell’Ausl – Il personale ginecologico e ostetrico della provincia, verrà concentrato al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, per garantire una assistenza appropriata e in sicurezza alle gestanti. Una sezione Covid, per pazienti in quarantena è stata allestita alla Rems di Reggio».—
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