Sant'Ilario: morto Alessandro Fagioli, presidente della Fagioli Spa
L'annuncio sul sito della società, che lo ricorda con una sua citazione: "Non ci si deve mai fermare, ma guardare sempre con ottimismo al futuro". Aveva 81 anni
SANT'ILARIO. "Non ci si deve mai fermare, ma guardare sempre con ottimismo al futuro". E' con questa sua frase che l'azienda Fagioli Spa annuncia la morte del suo presidente Alessandro Fagioli, figlio del fondatore della società, il cavaliere del lavoro Giovanni Fagioli.
Alessandro Fagioli è morto all'età di 81 anni. Era ricoverato in ospedale.
Azienda leader in attività di Trasporti e Sollevamenti eccezionali, Impiantistica e Spedizioni, eseguite su scala mondiale, Alessandro Fagioli ha sempre ricordato come tutto nacque grazie alla tenacia del padre, autista dipendente per una piccola società.
"Alessandro Fagioli - si legge sul sito dell'azienda - nel 1950 si trasferisce con la famiglia da Traversetolo a Montecchio. Il papà decide di comprarsi il primo Dodge nel 1951 e si mette in proprio facendo il corriere. All'inizio Fagioli trasporta di tutto, dal legname al bestiame ai generi alimentari fino a quando nel 1955 inizia il trasporto continuativo di barattoli per una società locale. Nel 1960 la Fagioli possiede 6 camion con l'aggiunta di 2 mezzi ogni anno fino alla meta del decennio. La svolta significativa avvenne agli inizi degli anni 60 quando furono acquistati i primi semirimorchi. Uno dei primi trasporti eccezionali eseguiti da Alessandro Fagioli è la movimentazione di un boiler e successivamente il trasporto di una campana in bronzo nel 1965, che diedero una certa notorietà all'azienda. Gli investimenti in mezzi eccezionali all'avanguardia fanno conoscere il nome Fagioli prima nel centro Italia e poi successivamente anche nel Nord (con l'apertura di uffici a Milano e Torino) e in tutta Italia. "La tecnologia muove il mondo" diventa il motto di Alessandro Fagioli, perchè solo con quella si possono affrontare le sfide che, nel corso degli anni diventeranno sempre più impegnative e con complesse soluzioni ingegneristiche. E queste sfide, Alessandro Fagioli le ha vinte tutte. Qualche esempio recente: trasport, sollevamento e installazione di sezioni dal peso fino a 44,000 ton per una piattaforma offshore in Canada; la partecipazione nella rotazione, rigalleggiamento e rimozione della nave Concordia; l'installazione di cassoni da 12 mila tonnellate e di paratoie per il progetto MO.S.E. di Venezia... solo per citare i progetti che hanno avuto il maggiore impatto mediatico negli ultimi anni. Alessandro Fagioli ha allargato nuovi orizzonti nel campo dei trasporti e sollevamenti eccezionali, nell'ingegneria applicata e nelle spedizioni di progetto. Il nuovo motto della Fagioli ora è "the world ... our passion" perchè è nel mondo che Alessandro Fagioli e la sua società vogliono essere riconosciuti e stimati".
IL RICORDO DI STORCHI, Presidente Unindustria Reggio Emilia
Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Alessandro Fagioli. Era un amico, un grande imprenditore, un uomo di impresa che ha saputo rappresentare le doti su cui si fonda il successo ed il benessere della nostra economia.
Ha guidato la sua azienda con grande passione, dimostrando capacità imprenditoriali e un talento indiscusso, insieme ad una fervida vitalità. Queste caratteristiche gli hanno permesso di portare in tutto mondo la tecnologia ingegneristica reggiana, riconosciuta come eccellente e scelta per i più imponenti e impegnativi progetti infrastrutturali, come, da ultimo, la ricostruzione del Ponte Morandi a Genova. I risultati ottenuti hanno dato lustro all’intera industria italiana a livello internazionale.
Lo ricordiamo con affetto e stima, anche nel suo impegno all’interno della nostra Associazione, prima come componente di Giunta, poi Probiviro, per avere sempre interpretato con consapevolezza e responsabilità la funzione sociale da essa svolta.
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