Brucia il tetto di una villetta, salvati due anziani
Il rogo ha fatto crollare parte della copertura in legno, sul posto una dozzina di vigili del fuoco al lavoro per diverse ore
Leonardo Grilli
REGGIO EMILIA
Il fatto che fossero tutti in casa, isolati per evitare di essere contagiati dal Coronavorus, nella sfortuna è stata comunque una benedizione. La presenza dei familiari ha permesso che ci si accorgesse quasi subito dell’enorme incendio che stava letteralmente divorando parte del tetto, dando tempestivamente l’allarme e permettendo ai vigili del fuoco sia di salvare una coppia di anziani sia di limitare i danni alla struttura.
il rogo
L’incendio ha colpito, nella tarda mattinata di ieri, una villetta di campagna a Massenzatico, in via Bertocchi 18, la strada che collega la frazione al Correggese. Un fumo alto e denso ha iniziato a sprigionarsi dal tetto dell’edificio mentre le fiamme, all’interno, divoravano velocemente tutto ciò che si parava sulla loro strada. Le persone presenti dentro la villa, tutte appartenenti alla stessa famiglia, si sono accorte in poco tempo di quanto stava accadendo, riuscendo a mettersi in salvo assieme ai bambini e agli anziani e a dare l’allarme: inutile infatti, e troppo rischioso, cercare di spegnere le fiamme da soli.
i soccorsi
Sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco, sia dal comando provinciale di Reggio Emilia che dal distaccamento di Sant’Ilario: un’autoscala, due mezzi di supporto e tre autobotti che si alternavano per potersi dare il cambio e andare a rifornirsi di acqua poco distante.
Verificata la buona salute di tutti i presenti e che nell’edificio non ci fosse più nessuno, i pompieri reggiani hanno iniziato a spegnere l’incendio partito, stando ai primi accertamenti, da una canna fumaria. Un intervento difficile che ha richiesto loro diverse ore. A complicare il lavoro, infatti, la tipologia di tetto della villetta di campagna: ventilato con struttura portante in legno.
Una caratteristica che comporta, sotto l’aspetto antincendio, una facile e rapida propagazione delle fiamme, una difficile individuazione del focolaio a causa dei numerosi possibili percorsi del fumo e, in fase di spegnimento, una certa difficoltà di attacco delle zone coinvolte dalla combustione.
IL crollo del tetto
Il faticoso lavoro dei vigili del fuoco ha impedito che l’incendio si propagasse ulteriormente ma non ha potuto comunque evitare che le fiamme e il calore facessero crollare su se stesso parte del tetto. Una circostanza che ha reso l’immobile inagibile, costringendo i familiari residenti in quella porzione di edificio a trovare un’altra sistemazione o a farsi ospitare dai vicini parenti. —
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