Medicina 2000, i contagiati salgono a 4
Un altro medico trovato positivo. Da oggi tamponi a tutto il personale. Comunale: «Abbiamo dovuto fare la voce grossa»
GUASTALLA
Quarto caso di contagio a “Medicina 2000”. È un altro medico risultato positivo al coronavirus dopo i casi dei due medici di medicina generale e di una infermiera, mentre di una impiegata si attende l’esito del tampone. C’è poi da sottolineare il fatto che questo terzo medico contagiato inizialmente aveva accusato sintomi influenzali e che, per propria coscienza e prudenza, si era autosospeso. Prima di tornare in ambulatorio, dato che sentiva di stare meglio, aveva chiesto che gli venisse fatto il tampone che in un primo momento era stato negato dall'ufficio d’igiene. Ebbene, grazie all’insistenza di questo medico, il tampone gli è stato fatto. Risultato? Seppure asintomatico e nonostante stesse bene, è risultato positivo al coronavirus. Ora dovrà effettuare un altro tampone per sapere se è definitivamente guarito, e solo così potrà rientrare in servizio. «Ma se questo nostro collega – dicono a “Medicina 2000” – fosse andato a lavorare in base alle disposizioni dell’ufficio d’igiene che dicevano ai medici in salute di continuare a lavorare, quante persone avrebbe ancora infettato? È per questo motivo che dicevamo che l’ufficio d’igiene non comprendeva la nostra situazione. Abbiamo informato tutti, eppure continuavamo nella follia di lavorare e visitare pazienti quando il virus ormai circolava in tutta la struttura. Per questo ci siamo sentiti sconfortati e abbandonati».
Ora, a forza di insistere, e solo dopo il quarto caso di coronavirus al centro medico “Medicina 2000”, l’ufficio d’igiene ha finalmente comunicato che effettuerà il tampone a tutti i medici di medicina generale che operano nella struttura. «Finalmente una buona notizia. Era ora – dicono a “Medicina 2000” –. Meglio tardi che mai. Peccato che abbiano dovuto aspettare altri nuovi casi di positività prima di decidersi».
Ieri mattina è apparso sulla pagina Facebook del dottor Massimo Comunale di “Medicina 2000” – uno dei primi a denunciare la grave situazione sanitaria interna alla struttura, pur continuando a visitare pazienti – un post in cui sostiene di aver fatto una «genialata». Come quella di utilizzare, come protezione, la cuffia per la doccia che si trova nei kit bagno degli hotel. In un altro post, Comunale conferma la notizia che i medici verranno tutti sottoposti al tampone: «Ci sono notizie importanti e non voglio aspettare a darvele. La prima non è buona: stanotte si è ammalato il quarto medico del nostro studio e saliamo a cinque casi, quattro sicuramente positivi. Non sono epidemiologo ma mi aspettavo che scattasse l’allarme rosso. Cinque contagiati che lavorano a stretto contatto è un focolaio. Abbiamo informato chi di dovere, ma fino a mezzogiorno nessun contatto. Contrariati assai, abbiamo fatto la voce grossa. Trovo incredibile che si debba arrivare a questo. Finalmente alle 13.30 ci è arrivata la comunicazione. Domani (oggi per chi legge, ndr) tutti a fare il tampone. Priorità alta. Lo rifarà anche un giovane collega che era pronto a riprendere il lavoro. Era stato invitato a rientrare, senza fare il tampone. Non riesco a immaginare lo scenario. Rientra al lavoro, contagia tutti noi e tutti i pazienti che vede. Sui rientri e sulle diagnosi di guarigione occorre essere chiarissimi e scrupolosissimi. Sto gestendo a casa moltissime persone sospette di Covid-19 e mi aspetto che tutte facciano il tampone, prima di tornare al lavoro o in comunità». —
MAURO PINOTTI
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