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Preghiere a distanza e un video al funerale di Filippo Ravacchia

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Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Filippo Ravacchia, il 12enne stroncato da un arresto cardiaco venerdì pomeriggio. In base alle norme in vigore, hanno potuto partecipare solo i famigliari più stretti. La morte di Filippo ha lasciato un segno profondo nella comunità, che avrebbe voluto stringersi ai famigliari per portare loro un minimo di conforto, ma non è stato possibile. Per questo il parroco don Giuseppe Lusuardi ha cercato di coinvolgere il paese: domenica, attraverso Facebook, ha chiesto ai povigliesi di partecipare a distanza, invitandoli a una preghiera o a un minuto di silenzio al suono delle campane di Casalpò, Fodico e Santo Stefano (Poviglio centro), che hanno suonato a festa al momento dell’arrivo del feretro al cimitero. «Un modo – ha scritto – per sentirsi più comunità, più Chiesa». Ieri, dopo le esequie, don Lusuardi ha invece pubblicato una foto di Filippo assieme al video della chiesa con le campane a festa, con il sottofondo di una preghiera. «Sì Filippo – ha aggiunto – ci sei stato anche tu in mezzo a noi e ci hai fatto sognare, e da lassù contribuisci presso Dio a farci capire che sono le cose semplici, le persone semplici, a fare il mondo migliore». Filippo Ravacchia, che frequentava la prima media e faceva parte della squadra di tennis tavolo dell’Audax, lascia i genitori Pio e Federica. —

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