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Bagnolo in piano 

Rifiuti, ordinaria inciviltà e nuove regole creano disagi

Miriam Figliuolo

Problemi per la chiusura dell’isola ecologica e l’assenza di alcuni cassonetti Il sindaco Paoli: «Pronti ad aiutare per le vere difficoltà, segnalatele»

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Miriam Figliuolo

BAGNOLO

Casi di “ordinaria inciviltà” e nuove regole imposte dai recenti decreti fanno registrare, a Bagnolo, problemi nella gestione dei rifiuti. Il sindaco Gianluca Paoli invita al buonsenso e si dice pronto a risolvere le situazioni oggettivamente difficili; diverso il discorso per chi, senza un minimo di senso civico, abbandona oggetti ingombranti per strada.

In via Tassone, per esempio, alcune abitazioni che, finora, hanno potuto avvalersi della vicinanza dell’isola ecologica per conferire la raccolta differenziata ora non possono più farlo per le recenti disposizioni di chiusura del centro, che accetta solo residui dalle attività produttive essenziali.

«Non ho mai sollevato polemiche, ma sono costretta a farlo ora – scriveva venerdì scorso Daniela De Maria sul gruppo Facebook “Bagnolo in Piano” –. La discarica è chiusa, ma ricordo che in via Tassone (dalla Croce Rossa all’incrocio a Villa Argine) noi non abbiamo secchi per plastica, carta e vetro». Il timore per il rischio di non ottemperare ai divieti ha fatto il resto. Così dietro le abitazioni i sacchi del pattume sono aumentati. «Oggi avevamo dietro casa 19 sacchi pieni tra plastica, vetro e carta. Lo zio è dovuto uscire per andare a gettarli in qualche secchione a Bagnolo perché non sapevamo più come fare. Noi siamo bravi, non usciamo e seguiamo le regole al meglio. Ma così siamo costretti ad uscire. Cosa facciamo? Buttiamo tutto nell’indifferenziata? Ma non ci fate la multa? Facciamo così: ci date dei maledetti secchioni, così non prendiamo la macchina per andare chissà dove».

Interpellata ieri, la signora ha affermato di avere fatto, nel frattempo, segnalazione al Comune. Il sindaco Paoli, interviene: «Questa situazione, determinata da una decisione della vecchia amministrazione, mi era sconosciuta. L’invito è sempre di fare segnalazione agli uffici competenti, prima di ricorrere a Facebook. Se mi avessero chiamato avrei rilasciato per loro un’autorizzazione per le uscite per andare a gettare i rifiuti, cosa peraltro consentita. La responsabile dell’ufficio competente rientrerà domani (oggi, ndr) dalle ferie anticipate a causa dell’emergenza. Se è stata fatta segnalazione la prenderà in carico appena possibile».

La chiusura dell’isola ecologica? «Necessaria e attuata in tutta l’Unione – dice Paoli –. Il conferimento di residui per hobby casalinghi e fai-da-te era aumentato esponenzialmente con il progressivo inasprimento dei divieti. Ma gettare questi o oggetti ingombranti non è considerata una priorità ora».

Altro caso è quello denunciato da Domenico Cerciello, sempre su “Bagnolo in Piano” con tanto di foto dello schermo di un televisore, un tappeto e alcune casse per la frutta abbandonate accanto ai cassonetti sotto casa. Una situazione che andrebbe avanti da mesi. «Non ho parole – scrive –. Una discarica sta diventando. Ogni volta che scendo in garage ce ne sempre di più». E c’è chi ricorda, giustamente, che con l’emergenza anche Iren ha cambiato le modalità di raccolta per gli oggetti ingombranti: servizio sospeso per tutti in attesa di tempi migliori. —

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