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Al telefono mio nipote mi ha detto “non morire nonno...”

Al telefono mio nipote mi ha detto “non morire nonno...”

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Buon giorno, è il quarto giorno di isolamento, giorno iniziato presto perché dalle 3 non ho dormito a causa della febbre che si era alzata. Ora tutto bene, 37,2, vedendo questo decorso mi ritengo una persona fortunata, la malattia è in forma leggera e la posso curare da casa. Quindi per prima cosa il mio pensiero va a quelle persone che sono in ospedale e non stanno bene, uno per tutti un pensiero ad un amico e cittadino che da 15 giorni è in rianimazione, un pensiero anche alle famiglie che hanno perso un loro caro e non hanno potuto dargli una degna sepoltura. Cercheremo di fare una cerimonia collettiva alla fine di tutto questo per ricordarli come meritano.

Le persone che stiamo perdendo sono quelle (per la maggior parte) che col loro lavoro e coi loro sacrifici ci hanno regalato un mondo bello e che noi stiamo bistrattando. Ieri mattina in una videochiamata coi miei nipoti che vivono in Toscana ho annunciato loro che avevo il virus. Il più grande mi ha detto con uno sguardo che non dimenticherò facilmente “ma hai il corona??? Non morire nonno”. Un pensiero a tutti quei bambini che si sono trovati dentro una cosa incredibile e che secondo me fanno fatica a comprendere. Penso anche agli anziani che vivono soli e magari non hanno i social e vedono solo le notizie alla televisione, per loro e per i bambini come gruppo consigliare stiamo cercando di attivare un contatto telefonico periodico per chiedere notizie sulla loro salute e sui loro bisogni. Per i bimbi invece un contatto con loro e coi loro genitori per aiutarli a passare un po’ il tempo. Stiamo mettendo a punto il progetto.

Mi sono collegato in videoconferenza con i miei colleghi sindaci della provincia, mi sono emozionato nel vederli al lavoro, li ho ringraziati e salutati. Un grazie anche ai gruppi di minoranza perché dall'inizio della crisi hanno collaborato senza se e senza ma con noi, grazie. Quindi tranquilli, il vostro sindaco è ancora presente e anche da casa sta lavorando per la comunità, sempre perché sono stato fortunato nel contrarre il virus in modo leggero.

Per ultimo un grazie a mia moglie, la convivenza con un positivo non è facile, ogni gesto e ogni cosa che si fa è a distanza... cibo fuori dalla porta... contatto su whatsapp. Era già difficile avermi tutto il giorno in casa, visto che in condizioni normali non sono mai a casa, figuratevi nella situazione attuale.

Comunque passerà e ce la faremo. Ciao. —

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