Gazzetta di Reggio

Reggio

CORREGGIO

Caso En.Cor, la sindaca querela il consigliere Rovesti

Caso En.Cor, la sindaca querela il consigliere Rovesti

Il capogruppo leghista denunciato per diffamazione. Ora il centrodestra invoca  una commissione per fare chiarezza e domanda: «C’e stato l’appoggio del Pd?»

4 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. «La sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato l’ex sindaco di Correggio, Marzio Iotti, e l’ex direttore generale del Comune, Luciano Pellegrini, a risarcire al Comune i danni causati dalla gestione della ex partecipata En.Cor srl, arriva in un momento infausto – commentano i consigliere regionali della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte –. Si tratta di una pronuncia di primo grado, e dunque appellabile, dalla quale, però emergerebbero responsabilità dell’ex sindaco di Correggio Marzio Iotti, e dell’ex direttore generale del Comune, Luciano Pellegrini. Consapevoli e rispettosi del ruolo della magistratura, che farà il proprio corso in ordine alla responsabilità giuridica, sin da ora è comunque necessario approfondire quelli che sono i risvolti politici della vicenda: l’ex sindaco Iotti ed il direttore generale Pellegrini hanno agito per mere intraprendenza personale o, piuttosto, con il conforto e l’appoggio del Partito democratico?», chiedono Maura Catellani e Gabriele Delmonte, che sottolineano come «ancor più in questa fase storica, sia importante che il Comune riesca a recuperare le ingenti somme perdute».

Sulla medesima lunghezza d’onda il consigliere comunale del Carroccio, Riccardo Rovesti, che annuncia che «il gruppo “Correggio siamo Noi” chiederà la convocazione urgenze di una commissione che faccia luce su quanto accaduto» perché «si tratta di un fatto di interesse fondamentale per la città, per il quale non deve essere ammesso alcun chiaroscuro, quanto la massima trasparenza».

Ma intanto il dibattito politico si fa aspro tra amministrazione comunale e opposizioni, in particolare nei confronti della Lega. Il sindaco Ilenia Malavasi risponde nel merito delle accuse fatte a mezzo stampa dal gruppo consigliare del centrodestra correggese. «La nostra città, insieme a tutto il Paese, si sta occupando dell’emergenza del Coronavirus, con tantissimo impegno e, sinceramente, provo profonda vergogna per chi cerca ogni occasione e pretesto per sterili polemiche, particolarmente offensive e diffamatorie del buon operato dell’amministrazione, che rappresento con orgoglio dal 2014 ad oggi» dichiara.

«In questo momento, tutto mi sarei aspettata tranne un attacco del genere, assolutamente fuori luogo e pieno di falsità, che dimostra unicamente una cosa: qual è lo stato della nostra opposizione in consiglio comunale, dove superficialità e ricerca costante della polemica, solo come tornaconto e visibilità personale, rappresentano l’unico orizzonte politico. Ancora una volta si utilizza la vicenda Encor come possibile cassa di risonanza, ma ancora una volta lo si fa prendendo in giro i cittadini, con affermazioni non corrette e in malafede, nel tipico stile leghista, in merito alle quali non mancherò di fare una denuncia per diffamazione nei confronti del capogruppo Riccardo Rovesti» assicura. «Non si riesce a comprendere per quale ragione l’amministrazione avrebbe dovuto nascondere un provvedimento che ci vede riconosciuto il nostro lavoro e ci porta a incassare un risarcimento importante per il danno che la città ha subito, abbiamo ricevuto la sentenza della Corte dei Conti solo pochi giorni fa e solo martedì 24 marzo l a Giunta ne ha preso atto. È ovvio che Rovesti non sia un avvocato e, senza nemmeno curarsi di provare a capire, lancia accuse e fake news, probabilmente nel tentativo di non farsi dimenticare da una città che per due volte consecutive non lo ha eletto alle cariche cui ambiva – attacca – Ci dispiace per lui, ma la Corte dei Conti evidenzia il buon lavoro compiuto da questa amministrazione, condannando chi ha avuto responsabilità all’epoca dei fatti a risarcire il Comune per le scelte compiute e le eventuali responsabilità di altro tipo dovranno essere accertate dalla magistratura, nella sua autonomia».

Conclude: «Da anni, ormai, parte dell’opposizione correggese ripete le stesse cose, venendo poi puntualmente smentita perché i fatti hanno raccontato e raccontano un’altra verità: è stata la nostra amministrazione, tra tanti altri, a presentare gli esposti alla magistratura, è stata la nostra amministrazione a bloccare i termini delle prescrizioni, è stata la nostra amministrazione a informare puntualmente consiglieri, dipendenti e cittadini b mentre parte delle opposizioni, che pure, anche nell’ambito del loro ruolo, avrebbero avuto la possibilità di portare il proprio contributo, ha avuto la sola idea di proporre il dissesto del Comune, cosa che avrebbe comportato taglio dei servizi e aumento della tassazione». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google