Eseguito il tampone a medici e infermieri di Medicina 2000
Il risultato dovrebbe arrivare venerdì. Nei poliambulatori sono già quattro i positivi La ditta Saer dona una scorta di mascherine alla struttura di via Primo Maggio
GUASTALLA
Ieri, al centro prelievi dell’ospedale di Guastalla, sono stati effettuati i tamponi ai medici e al personale sanitario della struttura di medicina di gruppo “Medicina 2000”. Un tampone il cui esito verrà comunicato entro venerdì, avendo dato all’esame “priorità alta”, come nel caso del personale medico e sanitario dell’ospedale.
A turno si sono recati al centro prelievi sette medici, due infermiere e un’impiegata oltre a una giovane dottoressa che era stata inviata dall’Ausl di Reggio Emilia per sostituire un collega ammalato e un volontario che opera nella struttura. «È molto irritante perché per fare bene il tampone il medico deve salire nel canale nasale e stimola a starnutire ma bisogna resistere – ha detto un medico che si è sottoposto all’esame –. Il test viene effettuato su due tipi di materiale biologico: l’escreato ovvero il muco espulso dalle vie aeree inferiori oppure le secrezioni prelevate con il tampone naso-faringeo, cioè andando a toccare in profondità la gola e le cavità nasali con una sorta di cotton fioc. Una volta ottenuto il campione biologico, si procede con la fase definita di screening cioè l’individuazione delle presenza di un virus della famiglia dei Coronavirus, di cui il Sars-CoV-2, responsabile dell’infezione Covid-19, fa parte». «È chiaro che per le prossime 72 ore di attesa saremo tutti in ansia per conoscere la risposta» conclude.
Intanto a “Medicina 2000” si continua a lavorare. Il telefono squilla in continuazione: ci sono famiglie numerose di stranieri che hanno persone anziane affette da sintomi influenzali che però, pare, non siano state sufficientemente informate della pericolosità del contagio da Covid-19. Per questo, i medici della struttura dove e quando possono, distribuiscono mascherine ai familiari consigliando loro di stare lontano dal congiunto con sospetta infezione da Coronavirus.
A proposito di mascherine, la Saer di Guastalla, con sede in via Circonvallazione 22, azienda specializzata nella produzione di elettropompe, ha donato una partita di mascherine alla medicina di gruppo “Medicina 2000”. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla direzione della Saer da tutto il personale per la sensibilità e disponibilità dimostrata.
Queste mascherine serviranno nel tempo non solo ai medici che devono cambiarle periodicamente, ma anche a qualche loro paziente che non è riuscito a trovarle sul mercato data l’enorme richiesta.
Agli ambulatori di “Medicina 2000” per fortuna non passa più tanta gente. C’è ancora qualche anziano o cittadino straniero che si presenta per ricette o richieste di informazioni, ma la stragrande maggioranza dei pazienti vengono gestiti da casa via telefono. —
M.P.
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