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L’emergenza non ferma il Cras Volontari in azione per i selvatici

L’emergenza non ferma il Cras Volontari in azione per i selvatici

Il Rifugio Matildico corre da un capo all’altro dell’Emilia per i soccorsi Chiapponi: «I cittadini non possono portarci gli animali, ci muoviamo noi»

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SAN POLO

L’emergenza Coronavirus non ferma il prezioso servizio di soccorso agli animali selvatici, prestato dai volontari del Rifugio Matildico di Caverzana di San Polo.

Ivano Chiapponi e i suoi sono in azione anche in queste settimane difficili. «Il virus sta creando problemi anche a noi, abbiamo qualche volontario a casa ma per fortuna tutte situazioni sotto controllo. Ma la nostra opera va avanti. Certo con maggiori attenzioni e precauzioni, specie quando ci spostiamo dalle parti di Fidenza. Ma il nostro lavoro non si ferma» spiega Chiapponi.

Così, “armati” di mascherine e guanti si allungano dove richiesto per soccorrere gli animali in difficoltà. Ora senza poter contare sulla collaborazione dei cittadini, solitamente sollecitati a portarli direttamente in sede – quando possibile naturalmente – che non possono per le limitazioni agli spostamenti imposte per decreto. Così, tocca ai volontari spostarsi per i recuperi, anche quelli più facili, per così dire.

Ma al Cras Matildico non manca la buona volontà e maniche rimboccate si lavora di buona lena. Affrontando già il super lavoro che la primavera porta con sé con le nuove nascite. «Stanno già entrando numerosi leprotti» conferma Chiapponi.

Per restare aggiornati sulle attività del Cras, il bollettino periodico si trova sul sito: www.rifugiomatildico.it. —

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