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MONTECCHIO, LA presidente della Croce Arancione 

«Siamo messi malissimo: le mascherine ce le paghiamo noi, ma non si trovano più»

Daniela Aliu
«Siamo messi malissimo: le mascherine ce le paghiamo noi, ma non si trovano più»

Cristina Fantesini: «Prima ce le forniva l’Ausl. Ora usiamo i soldi delle donazioni, però non possiamo continuare così» 

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MONTECCHIO

Lavorano senza sosta e, nonostante i contagi siano sempre parecchi, non hanno paura. I soccorritori della Croce Arancione sono sempre in prima linea. In questi momenti difficili, tra regole, restrizioni e norme da seguire, il presidente della Croce Arancione, Cristina Fantesini, spiega come viene affrontata l’emergenza coronavirus da parte dei soccorritori, categoria esposta e sempre in prima linea. «In primis – spiega Cristina Fantesini – vorrei ringraziare volontari, dipendenti e consiglio direttivo della Croce Arancione per il lavoro che stanno svolgendo tutti giorni. Ogni giorno sono trenta i volontari impegnati nei vari compiti».

Come affrontate l’emergenza coronavirus, giorno dopo giorno?

«Abbiamo i mezzi necessari per affrontare le chiamate: una ambulanza normale, una ambulanza che viene impiegata solo per i casi di Covid 19 e prestissimo faremo partire una autoinfermieristica. In ogni ambulanza sono impegnati tre persone. I casi di Covid li dobbiamo trasportare all’ospedale di Guastalla. Il nostro personale utilizza tutte le precauzioni necessarie. E dopo ogni singolo trasporto l’ambulanza viene sanificata».

Qual è la vostra dotazione di dispositivi di sicurezza? Gli operatori ne hanno a sufficienza?

«Siamo messi malissimo. Per ora stiamo utilizzando il nostro fondo, come Croce Arancione: soldi che i nostri sostenitori ci hanno donato nel corso degli anni. Paghiamo noi i kit di protezione che ogni operatore deve avere: mascherine, visiere, grembiuli, occhiali e tute di protezione. I miei volontari devono essere tutelati e protetti. Prima arrivava tutto dall’Ausl; adesso, per affrontare l’emergenza, dobbiamo comprare noi questi dispositivi».

Il materiale che ordinate arriva, visto che numerose aziende sono chiuse e i trasporti non sempre sono efficaci in questo periodo?

«È diventato un vero problema trovare le mascherine. Attualmente un camion è fermo a Milano; deve arrivare nel Reggiano a giorni. Il problema è che sono introvabili anche nelle nostre farmacie, perché non ne hanno. Invece il gel e altre cose ci sono: le vendono normalmente».

Per quanto tempo pensa che continuerete cosi?

«Per ora affrontiamo l’emergenza e riusciamo a comprare da soli i sistemi protettivi, ma non durerà per sempre: una volta utilizzate le donazioni dei privati e delle aziende, rimarremo scoperti anche noi. Se non abbiamo noi, per primi, i sistemi di protezione, che succede? Se ci ammaliamo, chi soccorrerà gli ammalati?»

Vista la situazione, quale appello si sente i fare ai cittadini?

«Il Covid 19 non è uno scherzo; abbiamo davanti una brutta bestia. Ma insieme possiamo affrontare tutto. Quando vi diciamo “state a casa” non è uno scherzo. Solo cosi ci potete aiutare. Noi ci siamo e ci saremo, ma voi dovete stare a casa».

Un messaggio per i volontari della Croce Bianca deceduti nei giorni scorsi?

«Sono molto vicina ai volontari, alla presidente Barbara Bigi, alle famiglie che stano affrontando un dolore così grande. Ci siamo e ci saremo sempre per dare una mano a chi ha bisogno di noi».

Cristina Fantesini ha alle spalle ben 35 anni di volontariato alla Croce Arancione di Montecchio. In questa situazione, lancia un appello alla cittadinanza: «Per chi volesse aiutarci, può fare una donazione telefonando alla nostra sede di Montecchio al numero 0522 861226. Un nostro volontario spiegherà la procedura da seguire. È attivo anche il 5 per mille, che è sempre utile per la nostra associazione, che opera 24 ore su 24 sul territorio dei Comuni di Bibbiano, Cavriago, Montecchio e San Polo nel campo del soccorso, del trasporto ammalati e, più in generale, della pubblica assistenza». —

Daniela Aliu

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