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Trecento studenti in Erasmus «Li sentiamo tutti i giorni»

Luigi Vinceti
Trecento studenti in Erasmus «Li sentiamo tutti i giorni»

Il professore Alessandro Capra tiene i contatti con chi è all’estero «In tanti vorrebbero tornare ma per il momento glielo sconsigliamo»

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Luigi Vinceti

REGGIO EMILIA

Il Coronavirus turba il mondo accademico e coinvolge, in modo concreto e sostanzioso, soprattutto gli studenti iscritti a Unimore che stanno vivendo l’esperienza di studio all’estero collegata al progetto Erasmus.

L’Università di Modena e Reggio segue attentamente l’evolversi degli eventi attraverso il professor Alessandro Capra che insegna nella facoltà di Ingegneria e che tiene con gli studenti in Erasmus contatti quotidiani utilizzando i canali telematici. È quindi a lui che abbiamo chiesto quanti sono i nostri studenti che si trovano oltre confine. «Fra coloro che si sono trasferiti all’inizio del primo semestre e quelli che li hanno seguiti più tardi – precisa il docente – si contano quasi 600 giovani. Una parte è rientrata all’inizio dell’anno, attualmente fuori dall’Italia ne sono rimasti circa 300».

Dove si sono trasferiti?

«La maggior parte è in Francia e Spagna, ma tanti anche in Germania, Inghilterra, Polonia, Belgio e Danimarca. Due in Brasile e Australia».

Come stanno vivendo da lontano l’epidemia che ha colpito l’Italia?

«Non nascondo che l’aspetto psicologico ha un ruolo di rilievo. Quotidianamente sono almeno un centinaio i contatti che attiviamo per tranquillizzarli perché tutti sono seriamente preoccupati».

Non mancherà chi vorrebbe tornare.

«Questa è la prima domanda che ci rivolgono ma noi lo sconsigliamo sia per i pericoli che ci sono a muoversi ora, sia per il rischio di possibili quarantene cui potrebbero essere sottoposti. In pratica rientrerebbero in Italia ma finirebbero “prigionieri” per motivi di salute loro e dei famigliari. Insistiamo perché ora restino dove si trovano».

Come avviene il controllo di questi particolari italiani all’estero?

«È attivo un costante collegamento con la Conferenza dei Rettori, i Ministeri dell’Università e degli Affari Esteri e le ambasciate dei Paesi in cui si trovano. La Farnesina ci aggiorna quotidianamente per cui possiamo informarli sulle evoluzioni».

Le facoltà maggiormente interessate all’Erasmus?

«Tutti i dipartimenti sono coinvolti. Dei quasi 27.000 iscritti a Unimore ce ne sono 5.000 che arrivano da altre regioni. Puntiamo a convincerli a restare in quella che per ora è la loro casa. Poi li accoglieremo a braccia aperte». —

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