Con la sanificazione Poste inagibili: tutti fuori al freddo in fila per ore
Pessani: «Un disagio risolvibile con un colpo di straccio». Alla fine gli utenti sono stati dirottati all’ufficio di Villa Sesso
BAGNOLO. «Possibile che, in un momento di crisi nazionale come questo, nessuno si prenda la briga di dare un colpo di straccio e consentire a un servizio essenziale di proseguire, anche solo facendo passare una persona alla volta in un metro di pavimento pulito?».
Lo sfogo è di un bagnolese, Lorenzo Pessani, che lunedì mattina si è recato all’ufficio postale di Bagnolo, in piazza Aldo Moro, nello stesso stabile che ospita supermercato e farmacia, per pagare una bolletta. «E meno male che si trattava solo di quello. Penso a chi doveva fare cose ben più urgenti...», rimarca.
Pessani racconta di avere dovuto fare, asnsieme a diverse decine di altri utenti, una fila di quasi 4 ore, dalle 7.45 alle 11.30, fuori al freddo per poi sentirsi dire che non sarebbe stato possibile aprire l’ufficio e di andare altrove.
Il problema? È presto detto. «La mattina stessa abbiamo saputo che nell’ufficio postale era stata effettuata una sanificazione, come misura di contrasto del virus Covid-19. Un’operazione necessaria, ovvio, in questo periodo di emergenza. Peccato che dopo la sanificazione è rimasto sul pavimento uno strato spesso di schiuma. Un “taccone” che rendeva impossibile passare in sicurezza».
Appena arrivato davanti all’ufficio postale, quindi, Pessani, con altri utenti mattinieri, ha trovato chiuso: “Ufficio non agibile per pavimento scivoloso”, avvisava un cartello scritto a mano e affisso allo schienale di una delle sedie della sala d’attesa in modo che potesse essere letto dall’esterno.
Trovare il pavimento in quello stato è stata una brutta sorpresa per gli stessi dipendenti delle Poste, che hanno optato per la chiusura in via precauzionale e l’immediata richiesta di intervento di un’agenzia di pulizie.
Il trattamento di sanificazione ambientale era stato preannunciato da un avviso affisso e visibile dall’esterno con data 21 marzo, sabato scorso, e nel quale si rendeva noto che l’accesso sarebbe stato consentito nella stessa giornata solo dalle ore 13.
Così, evidentemente, non è stato, e dipendenti e utenti si sono ritrovati con questa situazione da risolvere all’apertura del lunedì mattina.
«In quelle quattro ore sono passati sia i vigili urbani, sia i carabinieri, perché davanti all’ufficio si era creato un assembramento, cosa insalubre e vietata dalle disposizioni anti Covid – dice Pessani –. Alla fine siamo stati dirottati all’ufficio di Villa Sesso, previo rilascio di una giustificazione. Ma tutto questo avrebbe potuto essere risolto con un semplice colpo di straccio. Nessuno, però, si è voluto prendere questa responsabilità». —
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