È morto a 73 anni Franco Muti cofondatore dell’Us Folgore
Ex atleta, è stato consigliere e vicepresidente della storica società giallonera. Dal 1975 era giudice d’atletica, in carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti
BORETTO. Il mondo dell’atletica leggera reggiana è in lutto. Boretto e l’intera provincia – ma non solo – piangono Franco Muti, giudice d’atletica dal 1975 e attuale vicepresidente dell’Us Folgore, storica società borettese, morto all’età di 73 anni. Muti veniva da un paio d’anni nei quali aveva dovuto sottoporsi a cure pesanti a causa di importanti problemi polmonari, che negli ultimi mesi gli erano state aumentate, ma ciononostante ha affrontato con serenità e coraggio questo periodo, durante il quale è stato sorretto dal costante affetto dei famigliari.
Faceva parte di una famiglia molto numerosa, composta da 7 fratelli – dei quali oggi ne sono rimasti solo tre – e viveva in viale della Libertà, dove negli anni si era creato la sua di famiglie, composta dalla moglie Teresa e dai figli Davide, Sonia e Sara.
Il suo nome, in paese, è legato in particolare a quello della Folgore, la società giallonera di atletica leggera tra le più longeve della provincia, conosciuta in tutta Italia e fondata alla fine degli anni Cinquanta dal compianto Amedeo Becchi. Dopo avervi militato in qualità di atleta, Muti ne ha fatto parte come consigliere dal 1973, e pochi anni dopo ha iniziato l’attività di giudice di gara, fino a diventare ufficiale tecnico regionale per la Fidal e giudice nazionale per il Csi, nonché vicecoordinatore nazionale dell’atletica leggera per il Csi. Nel corso della sua lunga e onorata carriera, tante sono state le benemerenze ricevute, tra le quali spiccano il “Discobolo” del Csi e la prestigiosa “Quercia” della Fidal.
La notizia della morte di Muti ha fatto rapidamente il giro del paese, dove l’uomo e la famiglia sono molto conosciuti. Per quanto riguarda l’aspetto professionale, Muti ha sempre svolto l’attività di tinteggiatore, che lo ha fatto lavorare in molte case borettesi e collaborare in particolare con l’azienda Fives Oto. Tra i primi a far girare la triste notizia, il sindaco Matteo Benassi, che ha condiviso con Muti tantissimi anni di Folgore. «Ciao, Franco – ha scritto su Facebook – noi ti vogliamo ricordare così, con la tua amata divisa da giudice o dedito ai ragazzi della Folgore, di cui sei colonna portante, vicepresidente e cofondatore, assieme all’amico Amedeo. Guidaci e dirigici da lassù, non solo sui tracciati sportivi, ma nei percorsi della vita. Ti siamo riconoscenti, sapremo portare avanti ciò che ci hai insegnato».
Muti era molto legato alla Folgore anche per l’amicizia maturata negli anni con gli altri due storici componenti, Gianni Bigliardi e Silvano Benassi, con i quali (assieme a un altro giudice, Franco Bedogna) era abituato a vedersi sempre e con cui ha condiviso tantissime esperienze, non solo in ambito sportivo. Proprio loro, ieri, affranti dal dolore, hanno provveduto a informare i colleghi giudici della tragica perdita. —
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