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le nuove misure 

Imperato: «Più efficaci le multe amministrative»

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Reggio emilia

Ormai i decreti-legge si susseguono e con l’ultimo emanato la “stretta” è evidente per chi non rispetta le regole anti-contagio. Ora si rischia multe salate, perché le sanzioni amministrative sostituiscono quelle penali. Un punto-chiave ma impopolare su cui ministri hanno discusso a lungo, finché la contravvenzione minima di 500 euro è scesa a 400 euro e il tetto di 4mila euro è stato ridotto a 3mila euro. Se la violazione è commessa a bordo di un veicolo, la sanzione sarà aumentata «fino a un terzo». Il passaggio alle sanzioni amministrative era stato auspicato in questi giorni da più parti in ambito giudiziario. Il magistrato Marco Imperato – con trascorsi a Reggio Emilia come sostituto procuratore – ha sottolineato su Facebook come «la contravvenzione dell’articolo 650 codice penale è uno spauracchio ma posticipa la sanzione ad un procedimento penale, con tutte le sue (giuste e inevitabili) garanzie e formalità». Un prologo per arrivare ad una riflessione ora concretizzatasi: «Sarebbe più semplice una banale sanzione amministrativa da pagare subito e con standard di prova più bassi. Capisco che l’illecito penale possa essere più suggestivo dal punto di vista general preventivo, ma abbiamo bisogno di strategie immediate ed efficaci». Sulla stessa linea d’onda l’avvocato Alessandro Gamberini – parte civile, per la Regione, nel maxi processo Aemilia – che ha dichiarato: «La denuncia penale è un puro spauracchio, la multa amministrativa è più efficace e temuta». —

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