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Spaccia cocaina con la mascherina, arrestato

Spaccia cocaina con la mascherina, arrestato

In manette un 36enne scoperto mentre vendeva droga a un 45enne. Lo spacciatore, con la mascherina su naso e bocca, aspettava i clienti davanti al bar chiuso di Coviolo. Pusher e cliente sono stati denunciati per aver violato le norme imposte dal decreto di Conte del 9 marzo

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REGGIO EMILIA. Con la mascherina a coprire bocca e naso, sostava nei pressi del bar di Coviolo, chiuso per l'emergenza Covid-19, in attesa di clienti per spacciare cocaina: ad accertarlo i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia che l’hanno beccato in flagranza di reato durante lo scambio cocaina-danaro con un cliente.

Per questo motivo, con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacenti, i militari dell’Arma hanno arrestato un insospettabile, in quanto incensurato, 36enne cittadino albanese abitante in città, segnalando alla Prefettura di Reggio Emilia quale assuntore il cliente, un 45enne reggiano.

Sequestrati una cinquantina di dosi di cocaina del peso complessivo di circa 30 grammi, materiale per il confezionamento, 250 euro ritenuto provento dello spaccio, uno smartphone utilizzato per i contatti con clienti e strumenti per la pesatura delle dosi. I due sono stati anche denunciati per il mancato rispetto delle restrizioni imposte dai decreti del presidente del consiglio emanati per il Covid-19.

I fatti risalgono al 25 marzo, intorno alle 15. Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni al 112, la centrale operativa ha mandato a Coviolo una pattuglia. Sul posto i carabinieri hanno notato un uomo, con indosso la mascherina, che aspettava nel piazzale del bar chiuso. Poco dopo è arrivata una Jaguar. L'automobilista è sceso ed è stato raggiunto dall'uomo con la mascherina. Nel bel mezzo dello scambio i militari sono intervenuti bloccando i due. Il conducente della Jaguar, un 45enne reggiano, è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina appena ricevute dal pedone, un 36enne albanese abitante poco lontano. Successivamente i militari hanno accertato che il 36enne aveva nelle mutande altre due dosi di cocaina. La perquisizione nella sua abitazione, infine, ha portato alla luce 43 dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio (una dentro un pacchetto di sigarette riposto nel mobile della cucina e 42 in un astuccio nel mobile della camera da letto), circa 250 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio, un bilancino di precisone con visibili residui di cocaina, 20 ritagli di cellophane del medesimo tipo di quello utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.

Dopo aver sequestrato tutto, i carabinieri hanno arrestato il 36enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I due uomini, inoltre, sono stati denunciati per aver violato il decreto del 9 marzo del presidente del consiglio.

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