Annullata la messa che Cantoni voleva tre mesi dopo la morte
Per sua volontà, l’imprenditore aveva avuto funerali privati. Ma ora c’è il Coronavirus. I due figli hanno lasciato l’azienda di onoranze funebri
POVIGLIO
È morto lo scorso dicembre a 69 anni, Daniele Cantoni, delle onoranze funebri Cantoni. Per sua disposizione, il funerale si era tenuto in forma strettamente privata, e tre mesi dopo la famiglia avrebbe dovuto organizzare una messa in ricordo.
Purtroppo, per le disposizioni dovute all’emergenza Coronavirus, non sarà possibile. Ma la famiglia ci tiene comunque ricordare Daniele Cantoni, nato a Sorbolo Levante, dove aveva frequentato le scuole e coltiva molte amicizie.
Il padre e gli zii falegnami, aveva iniziato l’attività come rappresentante di mobili. Questo fino al 1989 quando il fratello Alberto, noto industriale di Poviglio, acquisisce in azienda la storica Povigliese che si occupa di costruzione, vendita cofani funebri e onoranze.
Molto conosciuto nel Reggiano come persona dinamica, lungimirante e con uno spiccato carisma, quando se ne è andato, per sua volontà, l’addio si è tenuto in forma strettamente privata, lasciando un profondo cordoglio nei figli Elisa e Alessandro.
Aveva espresso come ultime volontà che a tre mesi dalla sua dipartita fosse celebrata una santa messa nella sua Poviglio, dove il suo lavoro si è svolto in tutti questi anni, ma questo ultimo desiderio non si potrà realizzare, almeno per ora.
Alessandro e Elisa ringraziano tutti coloro che hanno dimostrato affetto e stima nei confronti del loro papà e informano anche che la famiglia Cantoni non ha più in essere alcun rapporto con le Onoranze funebri Cantoni. —
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