«Finché il bilancio non viene approvato è tutto bloccato»
L’assessore Daniele Marchi replica alle opposizioni «Abbiamo il dovere di fare funzionare le istituzioni»
REGGIO EMILIA
«Lo Stato non chiude per malattia» è la replica – citando il professor Sabino Cassese – dell’assessore al Bilancio Daniele Marchi ai gruppi di opposizione in Sala Tricolore che hanno chiesto di rinviare la discussione sul bilancio preventivo del Comune 2020- 2022 al mese di aprile e di poterlo svolgere non da remoto ma alla presenza fisica dei consiglieri. «Abbiamo il dovere come peraltro consente anche il decreto del Governo – aggiunge – di far funzionare le istituzioni, fermo restando il rispetto delle misure di sicurezza. La Giunta lo sta già facendo quasi quotidianamente con riunioni che si svolgono da remoto e ritengo giusto che anche il consiglio comunale possa svolgersi con tale modalità». Altrettanto netta la replica al capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli, rispetto all’accusa rivoltagli di aver tenuto celato il parere contrario al documento di bilancio di uno dei sindaci revisori. «La nota del sindaco revisore – sottolinea Marchi – era tra gli allegati depositati agli inizi di marzo assieme al bilancio preventivo ed era quindi a disposizione di tutti i consiglieri. Si tratta di una questione tecnica e non politica che nessuno ha tenuto nascosta. Tra gli allegati depositati c’è anche la relazione del Collegio sindacale che invece si chiude con un parere favorevole dei tre sindaci sul bilancio. Poi è arrivata la nota successiva di uno dei sindaci revisori che ha ritenuto insufficiente la quota di risorse destinate al fondo per contenziosi per le eventuali cause che coinvolgono il Comune. A suo parere ritiene che occorra accantonare 300mila euro in più. Ma va detto che stiamo parlando di un bilancio complessivo del Comune che è di oltre 300 milioni di euro. Se dovessero emergere istanze nuove andremo ad incrementare il fondo».
Poi Marchi torna sulla necessità di dare via libera rapidamente al bilancio preventivo «per due ragioni, una tecnica e una politica”. Poi spiega: «Fino a quando il bilancio non è approvato si lavora in esercizio provvisorio, ciò significa che ogni servizio può disporre delle spese del mese corrente, ovvero per dodicesimi e questo ci impedisce di indire le gare annuali e biennali per i servizi. Per quanto riguarda i lavori pubblici fino a quando il bilancio non è approvato tutte le procedure necessarie per arrivare all’apertura dei cantieri restano bloccate. Noi invece vogliamo garantire la massima velocità per immettere liquidità a favore di imprese e lavoratori non appena finita l’emergenza».
L’assessore al Bilancio non nasconde che quello in discussione il 30 e 31 marzo sarà un bilancio che andrà ridisegnato. «Siamo consapevoli – conclude – che alcune decisioni prese a febbraio andranno riviste e lo faremo alla luce dell’impatto che avrà l’attuale situazione che ad oggi non conosciamo. Stiamo lavorando per capire quali saranno il pacchetto di misure e i provvedimenti assunti da Regione e Governo. Di certo i Comuni dovranno essere aiutati economicamente per garantire la loro sostenibilità economica. Sulla base di queste misure rimetteremo mano al bilancio e lo faremo con una o più variazioni e prima di luglio, proprio per rivedere la dislocazione delle risorse e le priorità sul nostro bilancio». —
R.F.
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