Una donazione di 100mila euro dalle squadre di cinghialai
Il presidente della Consci Alessandro Colinelli «Il nostro spirito di squadra è emerso anche questa volta»
REGGIO EMILIA
Anche i cacciatori di cinghiali si uniscono alla lunga fila di cittadini, enti, aziende che hanno voluto sostenere gli ospedali in prima linea contro il Coronavirus con offerte e donazioni. Le varie squadre di caccia al cinghiale di tutta l’Emilia Romagna, riunite sotto la sigla Consci, hanno raccolto centomila euro da donare ai presidi ospedalieri della regione. Oltre alle donazioni in denaro, i cacciatori si sono impegnati operativamente nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale: mascherine, guanti, gel igienizzante. «Ringrazio tutti quanti hanno donato senza alcuna prescrizione, in forma privata di tasca propria – commenta Alessandro Colinelli, presidente del neo formato coordinamento regionale squadre al cinghiale – La Consci, nonostante sia nata da solo un anno, ha dimostrato anche in questa situazione una forte coesione al suo interno e spirito di solidarietà».
Oltre alla raccolta fondi, prosegue, «hanno partecipato a questa iniziativa di solidarietà anche realtà tra Atc ed associazioni faunistiche venatorie, dando prova ancora una volta che il mondo della caccia, soprattutto quello delle squadre di braccata, è vicino e sempre pronto ad aiutare in campo sociale». «Lo spirito di squadra che generalmente vige in questa attività venatoria – sottolinea – diventa attuale ogni qualvolta vi sia necessità, e dimostra che la collaborazione a servizio della comunità è insita in ogni cacciatore che pratichi questo tipo di attività con grande passione». E conclude: «Chi volesse contribuire con un’offerta libera, può ancora farlo donando direttamente all’istituto sanitario che ritiene più bisognoso o alla Protezione Civile». —
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