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Assemblea regionale 

Amico consigliere ma anche presidente di commissione

Roberto Fontanili
Amico consigliere ma anche presidente di commissione

Il via libera all’esponente di Emilia Romagna Coraggiosa  dopo le dimissioni di Elly Schlein, vicepresidente di Giunta 

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA

Consigliere regionale e presidente della Commissione regionale “Parità e diritti delle persone” in un colpo solo. Federico Alessandro Amico ha dovuto attendere dal 26 febbraio fino a ieri per entrare a far parte dell’assemblea regionale. Il via libera per l’esponente reggiano della lista Emilia Romagna Coraggiosa è arrivato dopo le dimissioni da consigliere del vice presidente della Giunta Regionale Elly Schlein. Amico succede alla guida della Commissione regionale a un’altra reggiana, la dem Roberta Mori che ne è stata presidente nella scorsa legislatura e che potrebbe rientrare in Regione se e quando l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi rassegnerà le dimissioni da consigliere. Ma quella è un’altra partita legata al cambio alla guida del Pd reggiano. Non era mai accaduto che due reggiani fossero eletti contemporaneamente presidenti di una commissione regionale e per il primo si tratta di un ruolo che più si avvicina ai temi portati avanti in campagna elettorale.

Amico rassegnerà le dimissioni da presidente regionale di Arci perché, spiega, «è una scelta di opportunità politica e operativa in quanto l’associazione deve mantenere la propria autonomia e indipendenza». «In Commissione mi occuperò di parità di genere, dell’osservatorio sulla violenza di genere che riguarda anche la comunità Ltgb, in continuità con il lavoro svolto in passato e del diritto di cittadinanza di chi è nato in Italia ma non è ancora un nostri concittadino». In attesa della sua nomina il neo consigliere nelle scorse settimane ha iniziato a collaborare con l’assessorato guidato da Elly Schlein che ha anche la delega del Terzo Settore. «Metterò a disposizione la mia esperienza – afferma – sul piano legislativo e sul piano dei rapporti con enti e associazioni con cui ho collaborato in questi anni. In questa fase di emergenza dove c’è stato un grande apporto di associazioni di volontari, abbiamo costruito una serie di linee giuda. Penso ai volontari delle autoambulanze e a che si occupa di fare la spesa per gli anziani e le persone fragili. Sono tantissimi coloro che stanno chiedendo come possono dare una mano e abbiamo cercato di trovare soluzioni anche per i servizi per le persone con disabilità». Rispetto al suo impegno futuro il nuovo presidente sottolinea che «ci saranno da affrontare temi che oggi con l’emergenza sembrano secondari come la violenza di genere e il superamento delle diseguaglianze che invece proprio la società in questa situazione mette in evidenza. Chiedere alle persone di stare in casa è necessario, ma per chi la casa non l’ha o chi per chi tra le mura domestiche viene maltrattato il problema è doppio. I centri antiviolenza devono restare punti di riferimento». —

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