«Consiglieri condannati per 1,3 milioni»
Marzio Iotti annuncia il ricorso dopo la sentenza: «Tutti approvarono gli atti. Sul punto il sindaco Malavasi ora sorvola»
CORREGGIO
«Nel commento alla sentenza apparso sul sito del Comune a firma del sindaco è del tutto omesso un aspetto di rilevantissima importanza amministrativa e politica. Il sindaco Malavasi infatti non riferisce che i giudici contabili hanno ritenuto responsabili di danno erariale per un ammontare di 1.372.802 euro anche i membri dell’allora consiglio comunale». Così l’ex sindaco di Correggio Marzio Iotti interviene sulla sentenza della Corte dei Conti sul caso En.Cor che, in primo grado, ha condannato lui e l’ex direttore generale del Comune Luciano Pellegrini per un danno erariale di circa 6,8 milioni di euro.
«Sono ben 43 le delibere di consiglio comunale che hanno definito e indirizzato l’iter amministrativo della partecipata En.Cor – fa notare -. Il consiglio comunale ha approvato dal 2006 al 2013 tutti i piani industriali di En.Cor, le previsioni di investimento e la possibilità di indebitamento a 40 milioni di euro (si veda a tal proposito la delibera 130 del 2007 alla cui votazione unanime, e quindi con voto favorevole anche delle opposizioni, era presente in qualità di assessore la dottoressa Ilenia Malavasi). Il consiglio comunale ha inoltre individuato i beni e approvato gli atti di conferimento di terreni e immobili alla società. Tutto ciò senza rilievi di organi di controllo, neppure in sede di ispezione da parte di funzionari del ministero delle Finanze nell’anno 2010».
Iotti fa notare che la stessa Procura della Corte dei Conti afferma (pagina 52 dell’atto di citazione): «Il fascicolo En.Cor era presente nei piani programmatici comunali, nelle delibere, determine, esame di atti e documenti da parte di revisori, assessori e ovviamente funzionari dipendenti». «Quindi tutti erano al corrente di tutto, opposizioni comprese. La giunta ha dato seguito agli indirizzi e ai piani approvati in consiglio comunale che consentivano indebitamento fino a 40 milioni di euro per dare corso al programma di investimenti che En.Cor aveva in corso di attuazione. Gli atti di giunta considerati dannosi sono stati assunti dopo essere stati tutti validati da pareri tecnici e contabili dei dirigenti del Comune – dichiara –. I cittadini correggesi, l’opinione pubblica e le forze politiche devono conoscere questi aspetti che, quindi, non possono essere abilmente “sorvolati” da chi, con enfasi, oggi commenta la sentenza di primo grado».
Iotti annuncia ricorso in appello: «Anche per evitare che la giustizia contabile ignori parte dei responsabili e si accanisca sui pochi capri espiatori». L’ex sindaco replica anche all’europarlamentare M5S Sabrina Pignedoli, che in una nota in cui chiede che fine ha fatto l’inchiesta penale su En.Cor tira in ballo l’ex comandante dei carabinieri Roberto Cesi, finito a processo e assolto: «La Procura, rigorosa nel far rispettare la legge, ha fatto ricorso e ora il maresciallo “cattivone” sta aspettando il giudizio definitivo. Tra i suoi accusatori, guarda un po’, l’ex sindaco Iotti. Forse che Cesi aveva messo il naso dove non doveva?».
«Devo constatare che ella nulla conosce del caso che mi ha riguardato nei confronti del maresciallo Cesi – risponde Iotti – mai ho presentato denunce-querele contro il maresciallo Cesi. Io mi sono limitato a rispondere in sede di richieste di informazioni che mi sono state rivolte durante le indagini, (che avevano coinvolto un centinaio di testimoni) e ho risposto solo riportando quello che i cittadini di Correggio mi riferivano; era mio dovere rispondere e riferire ciò che conoscevo per quanto a me reso noto da terzi. Ricordo all’on. Pignedoli che rispondere a domande degli inquirenti è un preciso dovere di legge, e a tale dovere io non mi sono sottratto. Invito l’autorevole esponente politico a informarsi prima di formulare insinuazioni che in modo gratuito infangano la reputazione di cittadini oltre la sua stessa immagine». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
