Dottore resta positivo a “Medicina 2000” che ora incalza l’Ausl
GUASTALLA
Dei 12 tamponi effettuati al centro prelievi dell’ospedale di Guastalla martedì 24 marzo scorso al personale della struttura di medicina di gruppo “Medicina 2000”, sono arrivate solo tre risposte: due medici, di cui uno positivo e uno no, e il volontario, pure lui negativo al Covid-19. Il medico di medicina generale risultato positivo è quello che avrebbe voluto riprendere il servizio, dato che il suo stato di salute non gli creava problemi ma dovrà stare ancora in quarantena. Tutti gli altri 9, tra medici, infermiere e impiegate, non hanno ancora ricevuto risposta. Ieri è stata una giornata campale sul piano della comunicazione: i medici di medicina generale che, in base ai sintomi e alle visite effettuate, sanno di avere pazienti contagiati, non sono riusciti a comunicare via telefono con l’ufficio d’igiene il cui apparecchio risultava costantemente occupato. «Comprendiamo le difficoltà dell’ufficio d’igiene il cui personale è stato decimato – dicono a Medicina 2000 –. Tuttavia rileviamo un problema di comunicazione non indifferente: come facciamo a segnalare i pazienti positivi? Basterebbe creare un account, un canale diretto attraverso un’email o una Pec, o creare un apposito ambulatorio Covid 19. Ieri abbiamo perso, a turno, varie mezze ore per vedere se riuscivamo a metterci in contatto con l’ufficio di igiene. In più, c’è poca chiarezza sulle direttive che ci vengono inviate, spesso contrapposte. Capiamo le difficoltà iniziali con cui l’ufficio di igiene è partito, ma poi, piano piano, si può anche aggiustare la mira e migliorare». —
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