E ora la ripresa potrebbe arrivare proprio dalla Cina
Colpita in prima battuta dall’emergenza coronavirus, la ripresa del marchio Max Mara potrebbe arrivare proprio laddove tutto ha avuto origine: in Cina. Il gruppo reggiano difatti è presente in modo massiccio in Cina, dove in meno di dieci anni è stata inaugurata una rete di oltre 300 punti vendita che si estende da Pechino e Shanghai fino a Qingdao, Shenyang o l’antica Hangzhou. Ricordiamo i numeri del gruppo sinonimo di stile che di recente ha dato lustro al cuore della città, piazza Prampolini, con il trasferimento di due punti vendita, Pennyblack e Max & Co. Max Mara Fashion Group conta 2.334 sofisticati negozi monomarca nel mondo sulle più famose vie dello shopping di metropoli come Milano, Parigi, Londra, Mosca, New York e Tokyo: ma anche in Sud Africa, Arabia Saudita, Bahrain, Australia, Brasile e perfino Nuova Caledonia. Negozi che salgono a 10mila considerando i multimarca. Presente in 105 nazioni con 9 brand, il colosso della moda vanta 41 società sparse per il globo all’interno delle quali si parlano 27 lingue e 5mila collaboratori complessivi.
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