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Lui crolla e muore davanti ai soccorritori in casa viene trovata la moglie cadavere

Adriano Arati
Lui crolla e muore davanti ai soccorritori in casa viene trovata la moglie cadavere

Carpineti: sono stati i vicini a chiedere aiuto, preoccupati per non vedere Osvaldo Magnavacchi, 89 anni, e Maria Pia, 82

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CARPINETI

Morti a poche ore di distanza, nella montagna desertificata dall’emergenza sanitaria. Giovedì pomeriggio Casa Morelli, un piccolissimo borgo carpinetano nella zona che da Migliara risale verso Marola, è diventato il teatro dell’amara conclusione della vita in comune dell’89enne Osvaldo Magnavacchi e dell’82enne Maria Pia Bergamaschi. I due, insieme da diversi decenni, vivevano in una casa alla fine della strada che porta sino a Casa Morelli, paese di origine di Magnavacchi.

D’estate la zona torna parzialmente ad animarsi, ma in questo periodo gli abitanti sono pochissimi. Gli stessi coniugi erano rientrati nella loro abitazione dopo aver trascorso diversi mesi in una struttura residenziale a Casina, come erano abituati a fare da tempo per ridurre le difficoltà nella stagione fredda.

I SOCCORSI

Da oltre un giorno nessuno aveva loro notizie, né telefoniche né tantomeno di persona. La vicina, preoccupata per non aver avuto alcuna risposta ai tentativi di mettersi in contatto con loro, ha avvisato il personale medico e i soccorsi. A Casa Morelli sono arrivati dottori, ambulanze della Croce Rossa di Carpineti e i carabinieri per cercare di capire che cosa stesse accadendo.

Dopo aver bussato a lungo, la porta si è aperta e da lì è uscito Magnavacchi, provatissimo. L’uomo è collassato a terra davanti ai presenti. I sanitari lo hanno soccorso mentre i militari, con tutte le protezioni del caso, sono entrati all’interno. E lì hanno trovato il corpo di Maria Pia, a quanto pare deceduta da diverse ore.

All’esterno l’89enne, dopo essere stato sistemato su una sedia e curato, era sembrato tornare cosciente e lucido. Una tregua durata pochi minuti, perché subito dopo si è verificato un secondo malore che ha stroncato il suo corpo già debilitato. Dopo aver constatato i due decessi, i soccorritori e i carabinieri hanno completato le operazioni dettate dalla crisi Coronavirus isolando rapidamente i due corpi, da rimuovere usando le massime precauzioni. Sirene e auto hanno continuato a passare sull’unica stradina del borghetto quasi sino alla mezzanotte. Rimangono molti dettagli da chiarire, a partire dalla causa delle morti. Magnavacchi aveva diversi problemi seri che ne limitavano anche la mobilità, e la settimana precedente aveva passato qualche giorno all’ospedale di Castelnovo Monti prima di far ritorno a casa assieme alla moglie. I due erano seguiti costantemente dal loro medico curante, a Casina, e sempre da Casina la Croce Rossa si era attivata per la consegna a domicilio dei farmaci, così da permettere all’uomo di continuare le proprie terapie riducendo al minimo spostamenti e contatti. La Bergamaschi era invece in discreta salute. Ora toccherà agli esami medici stabilire cosa sia accaduto e quali siano le cause del decesso, se anche l’ormai onnipresente Covid 19 abbia inasprito la situazione, soprattutto quella di Magnavacchi. La 82enne è sicuramente morta prima del marito, la dinamica dell’intervento ha chiarito questo punto, e forse l’uomo, dopo aver visto la moglie spirare, non è riuscito a chiedere aiuto né a rispondere alle prime chiamate, quelle fatte dalla vicina preoccupata.

Una vicenda triste, ennesima storia di dolore che l’emergenza sta amplificando. La vita quotidiana è fortemente segnata dalla presenza dell’epidemia, e anche le normali attività di cura con cui una coppia anziana può tranquillamente convivere sono diventate decisamente più difficoltose. E tutti gli sforzi, dei residenti come dei soccorritori, hanno finito per schiantarsi contro l’ineluttabile. —

Adriano Arati

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