Gazzetta di Reggio

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maltrattamenti in viale umberto I 

Picchia la madre poi evade dagli arresti Nei guai un 45enne

AM.P.
Picchia la madre poi evade dagli arresti Nei guai un 45enne

Le urla nell’abitazione fanno scattare la segnalazione al 113 La donna trasferita per precauzione in una casa protetta 

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REGGIO EMILIA

Nuovi guai per i fratelli senegalesi Kante – Aziz Abdul Kante, 25 anni, e Oumar Kante, 35 anni – in particolare per il minore, stavolta macchiatosi del reato di maltrattamenti in famiglia e dell’ennesima evasione dagli arresti domiciliari, collezionando tre denunce in un giorno.

Alle 16.45 di giovedì diversi cittadini hanno segnalato al 113 una lite familiare in viale Umberto I. Sul posto due equipaggi delle Volanti sono stati attirati dalle urla provenienti dall’appartamento dei fratelli: entrambi ai domiciliari, solo tre giorni fa a seguito della verifica della polizia sono stati denunciati per evasione. Stavolta la madre 45enne ha raccontato di aver avuto un acceso diverbio con il figlio Aziz: lui le aveva torto il braccio per uno smartphone conteso di proprietà della donna. Quest’ultima è stata trasportata al pronto soccorso, dove il referto stilato dai medici ha constatato una ferita lacero contusa al braccio destro: un taglio, dunque, che non torna rispetto al racconto della donna. Per l’accaduto Aziz, alla presenza dell’altro figlio, è stato denunciato per maltrattamenti personali e maltrattamenti in famiglia. Tuttavia non dev’essergli bastata la lezione perché qualche ora più tardi, alle 20, quando i poliziotti sono tornati nell’appartamento per la madre, che ha accettato il collocamento in una struttura protetta, il 25enne era di nuovo assente: altra denuncia per evasione. Proprio Aziz a inizio marzo è stato protagonista di escandescenze all’interno della questura: dopo aver passato una nottata nelle camera di sicurezza per aver compiuto un furto, prima ha rotto il rubinetto del lavandino del bagno, in comune con i due locali, allagandoli entrambi, poi prelevato per essere condotto in tribunale nel cortile di via Dante ha preso a testate il lunotto della Volante mandandolo in frantumi senza farsi nemmeno un graffio. Così ha aggiunto alla sua fedina penale già consistente i reati di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, ma davanti al giudice si è detto pentito e gli sono stati concessi subito gli arresti domiciliari. —

AM.P.

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