Ventasso, sconcerto e cordoglio per la morte improvvisa di Maurizio Bernardi
VENTASSO
Ha suscitato non solo un profondo dolore, ma anche diversi timori la scomparsa, a soli 54 anni, di Maurizio Bernardi, colpito alcuni giorni fa da una infezione virale. Per la sua età, infatti, la scomparsa di Maurizio è ben al di sotto della media di coloro che sono stati sconfitti dal virus (che ancora, a livello nazionale, è vicina agli 80 anni). Inoltre, non pare che Bernardi soffrisse di patologie pregresse, ma su questo aspetto sono in corso approfondimenti. Quello che è certo è che nei giorni scorsi erano stati ricoverati per il Covid 19 sia gli anziani genitori che il fratello, che però ora stanno tutti meglio. Bernardi era originario di Poviglio, la borgata ramisetana abbandonata e ricostruita tra fine anni ’90 e primi 2000 a causa di una frana, e continuava a vivere comunque sul crinale.
Così lo hanno voluto ricordare i suoi amici: «È il giorno dell’angoscia, della presa di coscienza vera, concreta, sferzante di quanto possa essere labile il nostro cammino su questa Terra, di quanto tutto possa cambiare, e finire, in due sole settimane. È il giorno dell’angoscia, nel pensare ai suoi cari che restano, nel provare ad immaginare la loro disperazione di fronte ad una morte così improvvisa, ad una sepoltura in solitudine, ad un addio che non si può condividere».
Maurizio lavorava per la ditta Ricò Gino, che si occupa di escavazioni e movimento terra. Amici e conoscenti lo ricordano come un uomo robusto, di compagnia, in buona salute fino a un paio di settimane fa. Lascia due giovani figli, Mirco e Alice, i genitori e il fratello. E lascia un ricordo struggente nei tantissimi che lo conoscevano e stimavano. —
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