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Coronavirus, tampone a bordo della propria auto: attivati in provincia di Reggio Emilia i “drive trough”

Coronavirus, tampone a bordo della propria auto: attivati in provincia di Reggio Emilia i “drive trough”

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REGGIO EMILIA. . Sono state annunciate un paio di giorni fa a Guastalla e a Castelnovo Monti dal commissario Sergio Venturi. Ora l’attivazione è progressiva negli altri distretti della provincia di Reggio, insieme Cesena e Bologna al centro della sperimentazione. È il test “drive through”, provato con successo in Corea del Sud e in Australia, che prevede l’esecuzione del tampone rimanendo a bordo della propria auto. Un sistema sicuro e veloce, con l’obiettivo di accertare in tempi brevi la guarigione delle persone risultate positive.

LA SPERIMENTAZIONE. Si tratta di una sperimentazione appena avviata e prevede la realizzazione di un tampone rino-faringeo (non un’analisi sugli anticorpi) su persone risultate clinicamente guarite (prive dei sintomi) che necessitano di effettuare il test due volte – a distanza di almeno 24 ore – prima di essere dichiarate guarite a tutti gli effetti. Un secondo obiettivo è quello di aumentare il numero di tamponi da eseguirsi quotidianamente rendendo il sistema più efficiente e accorciando i tempi di accertamento delle guarigioni.

COME FUNZIONA . Il tampone viene eseguito su gruppi di persone invitate dal Dipartimento di Sanità Pubblica. Le persone vengono convocate con un sms il giorno prima e ricevono un messaggio di posta elettronica con le indicazioni per raggiungere la sede. È obbligatorio presentarsi in auto, preferibilmente soli. Il foglio e l’sms con l’appuntamento non sostituiscono l’autodichiarazione, che va sempre compilata, ma vanno mostrati in caso di controllo (le forze dell’ordine ogni giorno ricevono l’elenco delle persone che hanno l’appuntamento per il giorno successivo). Nel caso in cui l’esito del tampone sia negativo, il test va ripetuto il giorno dopo. Con il secondo esito negativo finisce il periodo di quarantena e le persone saranno informate dagli operatori delle Aziende sanitarie. Nel caso in cui, invece, il tampone sia positivo, andrà ripetuto dopo una settimana. «Non è possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto l’sms con l’appuntamento programmato sulla base di una banca dati informatica», affermano dall’Ausl di Reggio Emilia, sottolineando che grazie a questo sistema il controllo avviene «senza dovere entrare in una struttura ospedaliera e senza che i medici debbano muoversi tra un’abitazione e l’altra». L’invito ai cittadini è di non telefonare ai servizi per chiedere di essere inseriti negli elenchi: chi si auto-presenta senza l’appuntamento rischia le sanzioni previste in caso di accertamento da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale.

IN PROVINCIA . Fra le strutture attivate, la camera calda del vecchio pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove, come nelle altre sedi provinciali, le persone potranno entrare, fare il tampone senza scendere dall’auto e uscire senza dover fare manovra. Gli appuntamenti sono fissati ogni 10 minuti. A Guastalla e Castelnovo Monti le strutture sono state allestite dalla Protezione Civile, mentre a Scandiano e Correggio saranno approntate nelle camere calde dei Pronto Soccorso e a Montecchio nella camera calda del vecchio Pronto Soccorso. —

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