Coronavirus, anziana chiusa in casa senza cibo chiama il 112: i carabinieri le portano da mangiare
L'anziana, invalida, non era riuscita a ritirare la pensione e non aveva nulla da mangiare
REGGIO EMILIA. Erano le 19.48 di sabato quando al 112 dei carabinieri di Reggio Emilia è giunta la telefonata di una 74enne invalida che segnalava ai militari di non aver potuto ritirare la pensione e, per questo, di essere impossibilitata a fare la spesa: in casa aveva solo latte e biscotti.
Una chiamata che ha toccato molto la sensibilità dei militari in servizio alla centrale operativa, gli appuntati scelti Bernardo De Luca e Carmelo Marinelli, i quali, nella mattinata seguente, hanno fatto pervenire all’anziana i pasti caldi a loro spettanti. Primi, seconio, contorni e frutta preparati nella mensa dei carabinieri.
Da domani invece l'anziana potrà disporre del servizio di spesa a domicilio assicurato, grazie ai volontari, dal comune di Reggio Emilia. A recapitare i pasti all’anziana, per conto degli operatori del 112, una pattuglia della stazione dei carabinieri di Corso Cairoli. La risposta della diretta interessata non si è fatta attendere: nella tarda mattinata la 74enne ha chiamato al 112 ringraziando in lacrime i suoi angeli custodi.
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