Decreto di Conte, 15 denunciati dalla polizia locale
VAL D’ENZA
Primo bilancio dei controlli svolti in questi giorni da parte della polizia locale dell’Unione Val d’Enza. Sono 277 gli esercizi commerciali controllati e 254 le persone, 15 quelle denunciate.
«I primi giorni di applicazione dei decreti hanno visto i cittadini dubbiosi e preoccupati – spiega una nota del corpo unico – probabilmente perché non avevano capito la portata di questa epidemia; ora c’è più consapevolezza dell’importanza dell’invito, ripetuto costantemente, di stare a casa. C’è più consapevolezza anche nelle precauzioni da mettere in campo: ad esempio, le nostre pattuglie vedono che è cresciuto il numero di persone che si dirigono verso i punti vendita di generi alimentari munite di mascherina e guanti, insomma l’attenzione non solo per se stessi ma anche per il prossimo pare siano aumentate».
Il comandante Stefano Gulminelli precisa: «Gli agenti stanno dimostrando una grande professionalità e senso di responsabilità. Grazie anche alla loro disponibilità. Sono fiero e orgoglioso del lavoro svolto senza timore dal personale, donne e uomini appartenenti al corpo».
Dall’ultimo decreto legge del 25 marzo è cambiato l’aspetto sanzionatorio, ora non più materia penale bensì amministrativa. Le sanzioni sono grandemente aumentate, si parla di somme fino a 3000 euro e un aumento fino ad un terzo se le infrazioni vengono commesse alla guida di un veicolo. Invece per chi gestisce esercizi commerciali si può arrivare alla chiusura dell’esercizio fino a 30 giorni.
«Evitate di spostarvi senza un valido motivo – conclude il comandante Gulminelli - È la precauzione migliore per evitare di contribuire alla diffusione di questo virus, gli spostamenti inutili aumentano la possibilità di contagio. Rispettando le regole ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo». —
Daniela Aliu
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