Medicina 2000, i primi tamponi sono negativi per i medici
Mancano all’appello ancora due esiti. Intanto Comunale è pronto a ricominciare E propone: «L’Ausl ci coinvolga nei test a domicilio, sappiamo noi a chi farli fare»
GUASTALLA
Ieri pomeriggio, sono arrivati quasi tutti gli esiti dei tamponi per i medici di famiglia riuniti nella struttura “Medicina 2000”: negativi. Per la verità, il responso manca ancora per un medico e una segretaria.
Per ora, i casi accertati di Covid-19 dunque restano cinque: tre medici, un’infermiera ancora ricoverata in ospedale e una segretaria.
La notizia del tampone “negativo”, è stata pubblicata sulla pagina Facebook del dottor Massimo Comunale pronto a mettersi subito al servizio dei suoi pazienti, come tutti gli altri suoi colleghi che sono risultati non contagiati.
«Finalmente mi è stato comunicato. Sono molto sollevato, ho avuto contatti ravvicinati con il virus, in almeno sei occasioni – scrive Comunale – Si vede che non gli sono piaciuto al Coronavirus o forse ha considerato che ero un bersaglio troppo facile da colpire». «Non sono esattamente un soggetto sano – confessa il medico – ho problemi di varia natura: dovevo essere protetto e invece ho sempre lavorato e lavoro tutt’ora. Che fare adesso? Usare tutte le precauzioni possibili per non essere infettato domani o nei prossimi giorni. È evidente che servono dispositivi di protezione adeguati. Non possiamo più aspettare. Ho voglia, anzi, abbiamo voglia di ricominciare a lavorare, tuttavia sappiamo che niente sarà come prima. Accedere in ambulatorio su prenotazione sarà tassativo».
Il dottor Massimo Comunale, vista l’iniziativa dell’Ausl di Reggio Emilia che da lunedì inizierà a fare i tamponi a domicilio lancia una proposta: «Vogliamo essere coinvolti nelle scelte strategiche di contenimento della pandemia. Vogliamo aiutare il Servizio di Igiene Pubblica. Forniamo, noi medici, i nomi delle persone da sottoporre a tampone. Li conosciamo e li stiamo gestendo da giorni».
E sui casi di contagi nella provincia di Reggio Emilia, Davide Zanichelli deputato reggiano del M5S torna a ribadire che «i cittadini hanno il diritto di sapere quanti casi ci sono nei vari Comuni della provincia perchè generalmente tutti i sindaci ne sono a conoscenza dato che ricevono i dati ogni giorno tramite mail per la gestione dei servizi sociali e le verifiche della municipale».
«Ci sono sindaci di altre città emiliane e lombarde che informano i propri concittadini quotidianamente dei numeri complessivi nel Comune anche con l’utilizzo del sito istituzionale. Questo aiuta i cittadini ad avere consapevolezza di ciò che gli sta intorno in questi giorni pieni di domande» fa notare il parlamentare pentastellato. —
Mauro PINOTTI
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