Quasi duemila contagiati e un totale di 164 morti
In 24 ore 135 casi positivi in provincia, ma aumentano anche guariti e dimessi
reggio emilia
Ancora altri morti, ancora altri contagiati, ancora persone ricoverate in gravi condizioni. Ma la giornata di ieri, sul fronte del Coronavirus, non ha portato solamente notizie negative. A crescere, in provincia di Reggio Emilia, sono anche i guariti e soprattutto i dimessi: un dato che è una boccata d’ossigeno per un sistema sanitario che ha più volte rischiato di collassare.
Partendo dai numeri più tragici, quelli del contagio, fra le 12 di venerdì e le 12 di ieri sul territorio reggiano si sono registrati 135 casi di positività in più, per un totale di 1.996 malati. Di questi, 88 sono in isolamento domiciliare, 2 in terapia intensiva e 47 ricoverati in altri reparti. Purtroppo aumentano anche i decessi: 12 le nuove vittime, che fanno salire a 164 i morti in provincia, di cui 158 reggiani. I dodici deceduti, con un’età media di 80 anni, abitavano a Reggio Emilia, Guastalla, Correggio, Cavriago, Montecchio, Luzzara, Casalgrande e Castelnovo Monti.
A evidenziare anche i lati di speranza, in un contesto molto difficile, è stato invece il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, durante il consueto messaggio serale in diretta Facebook.
«Da alcuni giorni – ha spiegato – la struttura sanitaria provinciale ha iniziato una strategia di forte incremento del numero dei tamponi. Siamo passati da una situazione in cui non avevamo i laboratori a una in cui possiamo fare anche 500 tamponi al giorno. È un fatto positivo che ci fa passare a una modalità di azione più selettiva, dove si vanno a cercare a domicilio gli eventuali positivi»
L’altro lato della medaglia è che «saremo destinati ad avere nelle prossime settimane una crescita quantitativa delle persone malate ma dovremo interpretare il dato come l’esito coerente di questa strategia preventiva. È necessario, però, guardare anche ad altri numeri. Otto giorni fa eravamo arrivati vicini alla saturazione per i posti letto Covid in provincia. Negli ultimi due giorni il numero dei dimessi è in equilibro con il numero dei ricoverati. È un fatto di grande importanza, che non vuol dire che abbiamo sconfitto il virus ma che il sistema è in equilibrio».
Per quanto riguarda invece il bilancio in Emilia-Romagna, sono 12.383 i casi complessivi di positività al Coronavirus, 795 in più di venerdì, e 52.991 i test analizzati, 5.193 in più. Un dato definito da Sergio Venturi, commissario regionale per l’emergenza, come «buono. Ci stiamo stabilizzando sui 5mila nuovi tamponi al giorno, che era poi il nostro obiettivo». In regione sono 301 in più (5.358 in totale) le persone in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere mentre aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva che sono 316, 8 in più. I decessi sono passati da 1.267 a 1.344: 77 quelli nuovi, di cui 44 uomini e 33 donne.
Al tempo stesso continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.075 (115 in più rispetto a venerdì), 833 delle quali riguardano persone clinicamente guarite e 192 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (38 in più).
Per quanto riguarda i nuovi decessi, si tratta di 22 residenti a Piacenza, 2 a Parma, 12 a Modena, 8 a Bologna, 8 in quella di Ferrara, 6 a Ravenna, 1 di Forlì-Cesena e 6 a Rimini. Questi invece i casi di positività sul territorio: Piacenza 2.390 (114 in più), Parma 1.752 (62 in più), Reggio Emilia 1.996 (135 in più), Modena 1.922 (150 in più), Bologna 1.347 (di cui 239 a Imola), Ferrara 281 (37 in più rispetto), Ravenna 521 (33 in più), Forlì-Cesena 621 (di cui 300 a Forlì, 22 in più, e 312 a Cesena, 10 in più) e Rimini 1.323 (59 in più). —
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