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sanità ed edilizia 

Ausl ancora a caccia di una nuova sede per Centro autismo e Medicina sportiva

Luciano Salsi
Ausl ancora a caccia di una nuova sede per Centro autismo e Medicina sportiva

Pubblicata un’indagine di mercato che si rivolge ai privati L’immobile deve estendersi per almeno 1000 metri quadri

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REGGIO EMILIA

È ancora inappagata la ricerca, da parte dell’azienda sanitaria locale, di un vasto immobile da prendere in affitto come nuova sede dei servizi di Medicina dello sport e Centro autismo.

Attualmente il primo si trova in via Melato, di fianco alla piscina comunale, il secondo in viale Umberto Primo, nell’ex-ospedale Spallanzani. Sono sistemazioni insufficienti e inappropriate.

L’Ausl vorrebbe disporre di uno spazio più ampio adeguato alle esigenze, ma finora non l’ha trovato anche perché l’emergenza Coronavirus ha bloccato il mercato immobiliare indipendentemente dalla chiusura delle agenzie che vi operano.

Perciò ha riaperto i termini della manifestazione di interesse con la quale i proprietari privati possono dichiarare direttamente, senza alcuna intermediazione, la disponibilità ad offrire in locazione un immobile rispondente alle necessità dei due servizi sanitari, insieme al canone richiesto.

Si tratta non di un bando per indire una gara pubblica, né di una proposta contrattuale, ma di un’indagine di mercato pubblicata sull’albo pretorio del Comune, con la quale viene fissato, prorogandolo di due mesi, il nuovo termine per la presentazione della manifestazione di interesse. L’avviso, infatti, rimarrà in pubblicazione sull’albo fino al 29 maggio di quest’anno, mentre la ricerca era stata avviata il 27 gennaio con un atto del direttore del servizio Appalti e patrimonio dell’Ausl.

L’immobile in questione deve avere una superficie utile di circa 1100-1200 metri quadri, estendersi su un unico livello ed essere fornito “chavi in mano”, cioè completo, funzionante, collaudato e dotato di tutte le certificazioni di legge, compreso il documento di agibilità. Deve essere ubicato nell’area urbana, esclusi il centro storico e la zona della vecchia stazione ferroviaria, preferibilmente in prossimità delle principali vie di comunicazione o nelle aree limitrofe alla via Emilia o in quelle a nord possibilmente servite dai mezzi pubblici. Occorre che nelle immediate vicinanze si trovino un ampio parcheggio e un’area destinata a verde pubblico.

Il Centro autismo necessita principalmente di spazi da adibire a studio medico, mentre la Medicina dello sport li deve attrezzare soprattutto secondo la tipologia della palestra. In ogni caso vi dovranno essere installati macchinari e attrezzature di notevole peso come tapis roulant, leg press, cyclette, monitor carrellati, spalliere ed ergometro a manovella. Perciò l’Ausl esige la certificazione che il solaio sia dimensionato per un sovraccarico minimo di 300 chili al metro quadro o l’impegno ad adeguare l’immobile. Inoltre deve essere garantito il completo superamento delle barriere architettoniche sia nei percorsi esterni che nei locali da utilizzare.

Nel dettaglio il servizio di Medicina dello sport necessita indicativamente di un ufficio di almeno 15 metri quadri, quattro ambulatori ergometrici da 30 metri quadri ciascuno, una palestra da 60 metri quadri, tre ambulatori medici e uno studio medico da 15 metri quadri cadauno, un locale per l’archivio cartaceo, servizi igienici per il personale con antibagno idoneo a contenere otto armadietti, spogliatoi con annessi servizi igienici per il pubblico, incluso un wc per disabili, e una zona d’attesa per venti utenti all’ora.

A sua volta Centro autismo dovrà comprendere un ambulatorio medico, un ufficio e dodici studi medici da 15 metri quadri ciascuno, sei studi medici da 18 metri quadri, un locale “cucinetta” per attività riabilitativa di 15 metri quadri, un locale per attività psicomotorie di gruppo da 20 metri quadri, un locale per l’archivio cartaceo di 18 metri quadri, servizi igienici e spogliatoi per il personale, servizi igienici con antibagno per bimbi piccoli e adulti arredati anche per handicappati, una zona d’attesa con contemporaneità per venti persone preferibilmente con annessi servizi igienici per il pubblico e un locale magazzino per le attrezzature della terapia psicologica.

Infine sono previsti spazi di uso comune ai due servizi: una sala riunioni di 40 metri quadri capace di contenere 30-35 persone, un deposito per lo sporco, un deposito per il pulito, un locale tecnico e un deposito del materiale per le pulizie. —



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