A Unimore salve grazie all’online lezioni, lauree e sessioni di esami
L’Ateneo ha spostato rapidamente le sue attività su internet grazie a piattaforme già attive e collaudate da tempo
REGGIO EMILIA
Il 31 gennaio scorso gli studenti dell’Università di Modena e Reggio hanno ricevuto una comunicazione nella quale veniva annunciato che erano «sospese a tempo indeterminato tutte le missioni di studenti e docenti verso e dalla Cina ed altre aree a rischio». L’emergenza Coronavirus debuttava così, un po’ in sordina, nelle caselle di posta elettronica degli studenti dell’Ateneo. In quel momento era difficile prevedere la tempesta che presto si sarebbe abbattuta sul nostro Paese sconvolgendo la quotidianità di tutti.
Il 23 febbraio, in ottemperanza a quanto disposto dalla Regione e dal ministero della Sanità, Unimore annunciava la sospensione dell’attività didattica da lunedì 24 a sabato 29.
Il 29 febbraio il rettore Carlo Adolfo Porro comunicava a tutti che da lunedì 2 marzo sarebbe stato possibile erogare lezioni unicamente in modalità a distanza. «Per ovvi motivi organizzativi, le lezioni a distanza potranno essere erogate in questa fase solo da alcuni corsi di studio».
Il 5 marzo, il giorno dopo il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, la sospensione delle lezioni in classe veniva prorogata al 15 marzo. A quel punto c’è stato un deciso cambio di passo e si è iniziato a lavorare per consentire che tutti i corsi potessero svolgersi online, perché era chiaro che il ritorno alla normalità non era dietro l’angolo.
«A livello di governance – spiega il delegato alla Didattica di Unimore, professor Giacomo Cabri - è stato importante rimanere lucidi e soprattutto non perdere il contatto con la base, un rischio aumentato dal fatto che non ci si incontra più di persona, ma si interagisce via e-mail o videochiamata. Non è stato facile, i problemi ci sono stati ed abbiamo dovuto fare uno sforzo per metterci in gioco in modo diverso dal solito. Tutti i corsi di studio sono comunque partiti in modalità a distanza, si sono svolti esami e sessioni di laurea. Il percorso intrapreso ci ha insegnato anche qualcosa di nuovo: l'importanza delle relazioni e delle interazioni di persona; gli studenti mi mancano, ma al tempo stesso sono nate nuove modalità di collaborazione tra noi: forme inedite di lezione, mettendo a punto nuovi sistemi per la didattica e una modalità diversa di fare gli esami, che dà priorità ai ragionamenti rispetto alle nozioni».
Unimore aveva già un sistema di registrazione delle lezioni, inteso però come un servizio integrativo rispetto alle attività in aula (gli studenti non frequentanti lo usano però già da anni come fonte principale di apprendimento). I docenti si sono dovuti attrezzare da casa per registrare le loro lezioni e poi il sistema è potuto partire senza particolari problemi, grazie al fatto che esisteva già una piattaforma ben collaudata. L’ambito universitario è quello che sicuramente si presta meglio a questa forma di didattica, dato che gli studenti sono autonomi nel loro percorso di studio (nei giorni scorsi abbiamo affrontato i problemi che invece, ad esempio, devono affrontare le scuole elementari e medie).
Unimore ha riassunto in numeri le prime settimane di didattica a distanza.
Su 973 insegnamenti previsti, vengono erogati a distanza 929 di cui 59 a distanza in diretta, 236 a distanza in diretta con strumenti di e-learning e 634 erogati a distanza registrati. Tutti di dipartimenti sono coinvolti per un numero complessivo di 483 docenti connessi con i loro studenti da remoto. Gli insegnamenti non attivati a distanza sono quelli che tipicamente richiedono lo svolgimento di attività in laboratorio, si pensi ad esempio agli esperimenti di chimica, fisica o biologia che si possono svolgere solo in presenza. Per quanto riguarda gli esami il numero di appelli svolti a distanza sono 318 ed il numero di esami svolti a distanza sono 1226. Anche le lauree si sono svolte a distanza: le sedute sono ad oggi 6 (Comunicazione ed Economia, Medicina e chirurgia, Giurisprudenza, Studi Linguistici e Culturali), per un totale di 270 studenti laureati a distanza. «Grazie a tutti i colleghi per il lavoro svolto fino a questo momento e grazie agli studenti per la pazienza - conclude Giacomo Cabri. Continuiamo questo percorso con la massima dedizione, la strada da percorrere assieme on line, pare essere non breve, ma Unimore c’è!”». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
