Gazzetta di Reggio

Reggio

toano 

Avis dona mascherine alla Croce Rossa «Un aiuto per lavorare»

Adr.Ar.

2 MINUTI DI LETTURA





TOANO

Tanti fronti su cui impegnarsi per l’emergenza. A Toano le principali associazioni di volontariato sanitario stanno incrociando sforzi ed esigenze per aiutarsi e sostenere la popolazione in un momento così complesso.

In prima fila c’è la Croce Rossa, impegnata in tanti servizi su un territorio vastissimo, segnato dalla presenza di decine di borgate e case isolate oltre che da una popolazione con età media piuttosto avanzata. Una bella mano è arrivata dall’Avis comunale toanese, l’associazione dei donatori di sangue. Domenica il presidente dell’Avis, Teddy Ceresoli, ha consegnato una preziosa scorta di mascherine, uno dei principali dispositivi di protezione (gli ormai famosi “Dpi”) necessari per chi deve operare in situazioni a rischio di contagio.

A ricevere i graditissimi pacchi, il presidente della Croce Rossa Mario Ferrari e diversi volontari in servizio nel turno domenicale. «Sono giorni difficili per la nostra comunità, in tanti ci stanno dimostrando vicinanza e solidarietà. Come sapete, i dispositivi di protezione individuale scarseggiano un po’ ovunque. Avis con questo regalo ci permetterà di lavorare con un po’ più di tranquillità per le prossime settimane. Volete aiutarci anche voi? Continuate a stare a casa», commentano dalla Cri. La donazione di Avis vale circa 1.300 euro, da aggiungere alle tante collaborazioni fatte in passato, ad esempio per l’acquisto di un’ambulanza e di un respiratore per le emergenze.

Il tutto in un periodo complesso, anche logisticamente, pure per Avis. Il punto di raccolta donazioni appenniniche, all’ospedale di Castelnovo Monti, sarà chiuso almeno per tutto il mese di aprile, all’interno della riorganizzazione sanitaria provinciale. La raccolta di sangue delle Avis di Castelnovo, Ventasso e Toano è ferma, anche perché a inizio emergenza era stata fatta una buona scorta e ora molte attività ospedaliere sono ridotte. In questo modo, la necessità di sangue si è momentaneamente ridotta. Ora, però, potrebbe tornare molto utile il plasma, usato anche nelle ricerche sul Covid. Per donarlo, è necessario rivolgersi alla Casa del Don Avis a Reggio Emilia, nella zona del Conad Le Querce.

I volontari Avis della montagna interessati possono attivarsi, contattando i referenti Avis territoriali per le modalità e per accordarsi per l’eventuale trasferta nella struttura cittadina. —

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google