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quattro opuscoli su internet 

Gestire il lutto e lotta allo stress psichiatri dell’Ateneo in campo

Luigi Vinceti

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Luigi Vinceti

REGGIO EMILIA

C’è il Coronavirus restiamo in casa! Ok, ma se restiamo troppo ci sentiamo prigionieri, andiamo in depressione. Come resistere? La Scuola di specializzazione in Psichiatria di Unimore - che opera nel campus reggiano di San Lazzaro - ha deciso di contrastare alcuni effetti negativi della pandemia. Un pool di docenti specializzati in Scienze e tecniche di riabilitazione ha realizzato quattro piccoli manuali con indicazioni sul modo di affrontare lo stress da quarantena e il lutto con consapevolezza e meditazione (zen). Sono guide consultabili sul sito www.unimore.it alla sezione Coronavirus.

Si tratta in pratica di un sostegno all’azione che medici e infermieri, svolgono a favore della popolazione, suggerimenti su tecniche e metodologie da adottare ideati e composti sotto la guida del professor Gian Maria Galeazzi, con i docenti Silvia Ferrari, Giuseppe Pagnoni e i dottori Gaspare Palmieri e Marco Venuta.

Il primo opuscolo, titolato “Mindfulness (consapevolezza), risorsa contro lo stress” focalizza il momento che stiamo attraversando e si rifà alla tradizione buddista orientale già utilizzata in consolidate terapie in ambito psicoterapeutico. «Uno strumento – spiega Galeazzi – efficace in una fase di pandemia che mette a dura prova il nostro equilibrio emotivo minato dal timore del contagio, dal distanziamento sociale con la perdita di stimoli e gratificazioni derivanti delle abituali frequentazioni, dalla costrizione in spazi e situazioni potenzialmente claustrofobici. Senza dimenticare i lutti vissuti in modo difforme rispetto alle tradizioni, senza supporto agli individui. Dunque una rottura ad abitudini che, proprio per la loro ripetitività, ci forniscono la rassicurazione, sia pur illusoria, di avere il controllo di ciò che accade. Senza dimentica infine le condizioni particolari di anziani, persone con patologie croniche o alle prese con problemi di salute mentale, bambini e adolescenti, operatori sanitari».

Il secondo manuale è impostato sulla pratica della meditazione Zen che regola il corpo per regolare la mente ed è titolato “Una postura per l’imprevedibilità. Esperienza meditativa del tempo incerto”. Dà suggerimenti sul modo di mantenere un giusto equilibrio fra rilassamento e tensione nell’atteggiamento fisico e mentale. “Affrontare il lutto nella rete relazionale” è il tema del terzo che tratta della esperienza più profonda che si possa incontrare nella vita poiché mette in gioco emozioni e pensieri, modelli individuali e collettivi, comprensione ed elaborazione della prospettiva della mortalità. Il quarto infine entra nel merito dello “Stress da quarantena: cosa è importante sapere” ed analizza una delle conseguenze più pesanti da accettare, la restrizione degli spostamenti e dei contatti sociali. Ciò può avere conseguenze psicologiche che si possono esprimere con semplici stati d’animo negativi fino a sintomi e sindromi diagnosticabili. Trovare sostegni psicologici può dunque essere utile. —

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