Grido di allarme dei commercianti «Politica unita e azioni per aiutarci»
SANT’ILARIO
Il gruppo dei commercianti “Meglio Sant’Ilario” chiede un tavolo di lavoro unitario da tenersi al più presto.
«Noi piccoli imprenditori siamo stati lasciati soli, e come unica compagnia la nostra paura di chiudere la serranda. Per sempre».
Tramite una lettera inviata al consiglio comunale e al sindaco, i commercianti santiliaresi pongono i problemi della categoria e, più in generale, della gestione della fase di emergenza economica.
«Noi, pur avendo una visione politica personale, siamo innanzitutto imprenditori; tuttavia, in questa fase storica, riteniamo di esprimere un pensiero politico. La nostra idea è che per la “ripartenza” tutte le forze politiche si uniscano in un unico gruppo di lavoro per il bene e la ripresa verso la normalità del nostro Comune – va avanti la missiva –. Che portino le proprie idee per il rilancio delle attività e delle imprese che avranno subito i danni del fermo. Tutti assieme per il bene comune».
Il gruppo dei commercianti continua: «Raggiunta questa collaborazione, occorrerà effettuare un’immediata revisione dei costi comunali e la successiva sospensione e annullamento di tutte le spese differibili o non necessarie. Riteniamo che l’aiuto delle opposizioni sia fondamentale, perché si potrebbero eliminare gli aspetti emozionali di scelte fatte in precedenza e, soprattutto, argomentarle in maniera unitaria a tutta la cittadinanza. Riduzione e annullamento di Tari, Irpef comunale, tasse sul plateatico per almeno un anno alle attività danneggiate. I criteri dovranno essere scelti dal tavolo di lavoro unitario. Indichiamo queste tassazione, ma il gruppo di lavoro valuterà a 360 gradi tutti gli aspetti di imposizione fiscale, compresi quelle verso i singoli cittadini in difficoltà».
Il gruppo “Meglio Sant’Ilario” chiede anche lo sblocco degli accantonamenti e l’indirizzo di parte degli stessi per supportare le attività produttive e commerciali del territorio. «Il decreto in vigore permette l’utilizzo dell’avanzo, nonché la possibilità di rivedere le spese per investimenti a favore della spesa corrente; la creazione di un tavolo comunicativo cui vorremmo partecipare anche noi, creato allo scopo di indirizzare i santilariesi alle spese nel nostro Comune e non verso altre fonti come internet, piuttosto che i grandi centri commerciali. L’obiettivo – evidenziano i commercianti santilariesi – sarà: fai la spesa a km 0. Tantopiù saremo uniti nel ripartire, minore sarà la sofferenza. Vi chiediamo di rifletterci bene. Chiediamo a tutti di non risponderci di getto, pensateci. Ripensarci ancora. Nulla è più come prima: ciò che è stato fatto sino a ieri, gli atteggiamenti, la propria storia ed il proprio spirito di appartenenza non contano più. Portare il peso di questa situazione da soli potrà tuttavia piegare le gambe. Ovviamente ci aspettiamo risposte immediate, per far iniziare il processo già nella settimana entrante».
Un grido d’aiuto da parte della categoria, la più colpita da questa emergenza, che infine dice: «Allo stato attuale, pensionati, dipendenti pubblici e privati hanno avuto giustamente una risposta dallo Stato. Noi piccoli imprenditori siamo stati lasciati soli e, come unica compagnia, la nostra paura di chiudere la serranda. Per sempre». —
DA.AL.
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