I padroni sono in quarantena? Un aiuto per gestire gli animali
REGGIO EMILIA
Non si può dire che le misure emergenziali imposte dal Governo trascurino le esigenze degli animali domestici, in particolare dei cani, i cui padroni sono autorizzati a portarli a spasso vicino a casa. Invece gli esseri umani possono uscire solo per motivi di lavoro, salute o assoluta necessità, benché a molti, in particolare ai bambini, sia raccomandato il movimento per prevenire obesità e malattie.
Nondimeno le associazioni animaliste concentrano l’attenzione sul benessere degli animali, preoccupandosi anche di quelli privi temporaneamente di un padrone che li possa accompagnare in giro o accudire. Ciò accade attualmente in caso di quarantena, isolamento o ricovero ospedaliero, ma si potrà verificare in futuro in altre occasioni in cui i cittadini non possano occuparsi dei loro amici a quattro zampe. Perciò il Comune, in accordo con le associazioni Enpa, AiutAppennin, Amore randagio onlus e Lav, istituisce un servizio permanente, destinato a rimanere in funzione anche dopo la pandemia, che consente alle persone in difficoltà di mettersi in contatto con le associazioni capaci di offrire a prezzi calmierati ospitalità, recupero a domicilio e fornitura di farmaci e cibo agli animali. Gli interessati possono fare riferimento, sia per informazioni che per richieste di intervento, all’indirizzo ufficio.tutela.animale@comune.re.it. Il personale del servizio comunale all’Ambiente fornirà, caso per caso, tutte le informazioni utili e i contatti. «Questo servizio – spiega Carlotta Bonvicini, assessore a Sostenibilità e Ambiente – va incontro a difficoltà di gestione degli animali particolarmente significative in questo periodo, ma che tuttavia possono verificarsi anche in tempo normale. Per questo verrà mantenuto anche dopo l’emergenza. Nasce così un nuovo ufficio dedicato al benessere animale all’interno del servizio Ambiente. Voglio ringraziare le tante associazioni che si sono rese disponibili a dare informazioni e sostegno, oltre alle strutture del territorio che hanno garantito ospitalità a prezzi calmierati per gli animali che necessitano di essere allontanati dai loro padroni impossibilitati ad assisterli a causa del virus».
L’uscita di casa è consentita per trasportare gli animali nelle strutture che li possono accudire. Ciò rientra, infatti, nella deroga agli spostamenti per motivi di salute, che è estesa alla sanità animale. In caso di necessità se ne può incaricare un veterinario. Il Comune ricorda che il Coronavirus non contagia gli animali, i quali perciò non lo trasmettono direttamente. Tuttavia è bene detergerne il pelo e le zampe per evitare che vadano a contaminare gli ambienti in cui sono trasferiti. —
L.S.
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