Il Cimitero Napoleonico di Cavriago raccontato da Brunetta Partisotti
Continuano gli approfondimenti di storia locale pensati dall'associazione culturale Carmen Zanti per sopportare la quarantena. Buon visione!
REGGIO EMILIA. Continua la "rassegna digitale" che l'associazione culturale Carmen Zanti di Cavriago ha deciso di dedicare alla storia locale. La voce che ci fa da guida è quella di Brunetta Partisotti, una delle referenti dell'associazione, ex professoressa di italiano al liceo Moro e coautrice del vocabolario del dialetto di Cavriago.
Tra i tanti argomenti affrontati (l'origine della Fiera del Bue Grasso, la tombola quariaghina, la storia di Rosina Becchi...) c'è anche il Cimitero Napoleonico.
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A Cavriago, infatti, si trova il Cimitero Napoleonico più antico d'Italia. Mentre i cimiteri di Fontechiari (in provincia di Frosinone), Civitacamporano (Campobasso) e Civita D’Antino (L’Aquila) risalgono agli anni ’30 dell’Ottocento, quello cavriaghese è del 1810.
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Costruito a seguito dell’Editto di Saint Cloud, accolse i morti del paese (o i forestieri che a Cavriago avevano esalato l’ultimo respiro) fino al 1923; poi fu chiuso.
Nel Cimitero Napoleonico di Cavriago sono sepolti anche personaggi importanti come Torquato Reverberi, storico farmacista e padre del generale Luigi Reverberi, il comandante della Brigata Tridentina diventato famoso nella ritirata di Russia, perché uno dei pochi a portare a casa gli Alpini.
Siete pronti a scoprire altre curiosità? Allora non fate aspettare Brunetta...
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