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Stoviglie lavabili e riutilizzabili nelle (future) feste del paese

Le ha ordinate il Comune che persegue l’obiettivo della diminuzione dei rifiuti Bergamini: «Quando finirà l’emergenza saremo pronti»

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GUALTIERI

Dopo la “casina dell’acqua” nel quartiere Peep, gli investimenti sull’efficientamento energetico nelle scuole e sull’illuminazione pubblica, il Comune – nonostante la fase di restrizioni da coronavirus – guarda avanti e punta a diminuire l’impatto ambientale delle feste che verranno.

«Se e quando le rifaremo – afferma il sindaco Renzo Bergamini – saranno comunque più green e meno impattanti».

L’obiettivo è bandire la plastica “usa e getta”. E infatti è già pronto l’ordine di 600 coperti «in plastica dura – prosegue Bergamini – e quindi da poter lavare e riutilizzare, da consegnare a chi le feste le organizza». Siano quella del pesce, superfrequentata, o le sagre estive.

La sostituzione di piatti, coltelli e forchette usa e getta con altri riutilizzabili è solo una delle azioni per contenere la produzione di rifiuti che il Comune è in procinto di varare, grazie alla partecipazione al bando Atersir, l’agenzia regionale per i rifiuti e i servizi idrici, che ha messo in campo un “tesoretto” da distribuire a chi parteciperà al bando. Ventisettemila euro e spiccioli sono quelli chiesti dal Comune di Gualtieri, con i quali coprirà 80% delle spese da sostenere, mentre il restante 20% verrà messo dalle casse comunali.

«Oltre alle stoviglie – prosegue Bergamini – con il contributo compreremo due lavastoviglie industriali e acquisteremo sei erogatori di acqua da installare nelle scuole elementari e medie».

Il Comune ha già distribuito, nei mesi scorsi, qualcosa come 550 borracce agli studenti del paese «ma a questo punto – continua il sindaco – dobbiamo anche provvedere a farle riempirle con quella che io chiamo “l’acqua del sindaco”». Ovvero con l’acqua dell’acquedotto filtrata attraverso speciali erogatori che la purificano e ne migliorano le qualità organolettiche.

«Si tratta di colonnine differenti dai cosiddetti boccioni – spiega Bergamini – collegate all’acquedotto, che metteremo nei corridoi delle scuole e grazie alle quali i ragazzi e il personale potranno riempire le borracce». Ovviamente quando gli studenti potranno fare ritorno in classe. —

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