Buoni spesa, gli enti lavorano per un protocollo comune
Zanni: «Le risorse del decreto Cura Italia andranno a chi non ha altre possibilità» Ogni Comune del distretto ha già un conto bancario per le raccolte fondi
CASTELLARANO
Grandi manovre solidali, necessarie per fronteggiare tante richieste e tante necessità. Dopo l’annuncio dei fondi nazionali destinati ai Comuni per sostenere le persone in difficoltà economica nella loro spesa, il comprensorio ceramico reggiano si è mobilitato pienamente per concretizzare il tutto e garantire a ogni abitante la possibilità di poter nutrirsi nel periodo della chiusura.
Un tema non da poco in una delle aree più popolose non solo della provincia ma della regione, cresciuta attorno a un distretto economico di spessore internazionale.
Con la chiusura di buona parte delle aziende della zona, il numero delle persone chiuse in casa è piuttosto alta e si parla anche di donne e uomini arrivati in Emilia per motivi lavorativi, con rete parentali ridotte e legami sociali da costruire man mano.
Un quadro in cui le fragilità possono emergere con facilità. Quando domenica sera la notizia dei “buoni spesa” è diventata di pubblico dominio, tantissime persone hanno contattato i municipi con i metodi più disparati, dalle mail ai profili Facebook, per poi unire le telefonate e qualche sparuta visita di persona dalla mattinata di lunedì.
La richiesta era quella di avere soldi disponibili per le loro necessità. La procedura è decisamente più complessa, i fondi verranno destinati dopo valutazioni dei singoli enti, per sostenere chi davvero abbia necessità concrete e nessuna alternativa.
«Sono arrivate domande più disparate, ma è importante chiarire che questi buoni verranno assegnati solo a chi non percepisce il reddito di cittadinanza e a chi non sta già usufruendo di altri ammortizzatori sociali, forse questa distinzione non è passata sino in fondo», precisa il sindaco di Castellarano e presidente dell’Unione Tresinaro-Secchia Giorgio Zanni.
«Adesso stiamo aspettando indicazioni precise e si sta lavorando a un protocollo comunale, regionale e provinciale, fra tutti i Comuni che riceveranno questi fondi. Per adesso abbiamo avuto diverse richieste, ma sono tutte da valutare. E in compenso devo dire che la solidarietà diffusa è forte, ed è un bellissimo segnale» fa notare.
Solidarietà diffusa
Quando la spesa è diventato il tema del giorno, la richiesta di fare donazioni per chi ha problemi di sostentamento è cresciuta e non poco. I Comuni si stanno attrezzando con conti bancari propri, in cui far convogliare il denaro offerto per irrobustire la fornitura di prodotti alimentari a disposizione dei cittadini in difficoltà.
«Il nostro territorio sta rispondendo benissimo, sono partite le grandi aziende ma ci sono anche molte persone, che mettono a disposizione diverse centinaia di euro, e imprese famigliari che hanno fornito cifre ancora più alte. Un segnale importante, davvero», racconta Zanni.
A Castellarano, per il momento, il riferimento rimane il conto della Pro Loco, già da settimane a disposizione per donazioni a favore dell’Ausl e della Croce Rossa. «Il riferimento rimane quello, stiamo pensando se magari convogliare parte di quelle donazioni per la spesa, vedremo», chiarisce sempre Zanni. L’Iban è IT360850966260023010016779.
Scandiano, secondo Comune reggiano per abitanti, avrà una base di 136mila euro. A breve anche qui si potranno fornire contributi extra: «Per chi in questo momento sta meglio e può e vuole sostenere la comunità scandianese, stiamo per ultimare l’apertura di conto corrente dedicato, di cui comunicheremo l'Iban. Il conto, arricchito con i contributi degli scandianesi per i loro concittadini, verrà utilizzato per incrementare la cifra messa a disposizione dal governo», annuncia il sindaco Matteo Nasciuti.
A Casalgrande è già possibile fare bonifici, sul conto della tesoreria comunale casalgrandese. l’Iban è IBAN: IT 72 J 03599 01800 000000139289, il codice BIC (solo per bonifici esteri) è CCRTIT2TXXX. Come causale, va indicato “Solidarietà alimentare Covid-19”.
Discorso similare per Rubiera. I privati possono effettuare donazioni per alimentari alle persone in difficoltà attraverso il conto del Comune, IBAN IT80 S 05034 66470 000000024827, specificando nella causale “Emergenza Covid-19”. Per evitare costi bancari aggiuntivi, l’amministrazione ha preferito usare un conto attivo già sfruttato in passato per altri percorsi benefici. —
Adriano Arati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
